15.50. Ovviamente, come ampiamente preventivabile, al momento di una votazione di un emendamento al quale nessuno prestava la benchè minima attenzione, data l’assoluta inconsistenza e inutilità, il numero legale cade, e per la quinta volta si va tutti a casa con un nulla di fatto. Gettone di prersenza intascato, progressi nell’economia della città zero. La diretta di Lettera Emme finisce mestamente qui

 

15.45. Attenzione: Pippo Trischitta si improvvisa critico d’arte e cita il pittore Mario Schifano. Psichedelia pura. (nella foto, un dipinto di Schifano che riteniamo appropriato all’argomento)

 

15.40. Due parole sul piano del traffico, “PGTU”, con un acronimo di quelli che piacciono molto alla burocrazia, che sta per piano generale del traffico urbano. E’ quel documento di governo del territorio che prevede infrastrutture e studi di mobilità: una sorta di piano regolatore del traffico. Quello attualmente vigente a Messina risale al 1999. Perchè si possa pedonalizzare definitivamente un’area, qualunque essa sia, è necessario che sia inserita nel piano, la cui revisione è stata assegnata dopo gara d’appalto, allo studio ingegneristico bolognese Tps Pro e alla coop. Mate, per 216mila euro. Ecco chi ha partecipato.

 

15.31. Giusto per contestualizzare il tutto, un emendamento a firma Nicola Cucinotta (che ha ottenuto parere favorevole), riguarda la forma verbale delle premesse della delibera. Qualcosa del tipo sostituire “sarà assegnata” con “è stato a assegnata” riguardo alla gara per l’aggiornamento del piano del traffico. Il che è cronologicamente corretto, perchè al tempo della presentazione della delibera la gara era ancora in svolgimento. Si fanno sofismi, a voler essere buoni.

 

15.25. “Tutte queste sedute sono un danno erariale”, argomenta Pippo Trischitta. Che ha presentato i famosi 331 emendamenti e più o meno 500 emendamenti. Siamo ala sesto, di emendamento: finora tutti bocciati. A questo ritmo l’isola la potrebbero pedonalizzare verso il 2200

 

15.20. Il senso di impotenza nell’assistere al livello di impaludamento della discussione è tangibile in aula, ma difficilmente spiegabile a parole. Anche tra i consiglieri, che le stanno tentando tutte per far andare avanti in qualche modo la discussione, Piero Adamo ha proposto, per esempio, di ridurre ad un minuto il tempo degli interventi. La richiesta non ha avuto troppo successo.

 

15.15. Entra a gamba tesa Nicola Cucinotta, strenuo oppositore dell’isola di via dei Mille: “I rilevamenti sono stati effettuati ad agosto, certo che hanno dato valori positivi”, ha affermato, rivolto a Gaetano Cacciola e Mario Pizzino. Giova ricordare che l’isola pedonale del 2013 ha avuto otto mesi di sperimentazione. “Chiedo che gli studi siano allegati alla delibera”, ha aggiunto correttamente Cucinotta.

 

15.10. “Nonostante le domande siano state poste altre volte, non mi sottrarrò alla risposta”, inizia uno spazientito Gaetano Cacciola. “Sono studi che sono stati già effettuati”. Raddoppio di marcatura da parte del dirigente Mario Pizzino. “Ho già risposto anche io, gli studi sono agli atti, e sono coerenti e sufficienti per il tipo di isola pedonale che abbiamo proposto”. Da qualche parte c’è un corto circuito comunicativo che non si riesce a dirimere, visto che è la quarta volta che dirigente, assessore, ma anche funzionario del dipartimento viabilità Bruno Bringheli rispondono alla stessa domanda sugli studi.

 

15.05. Iniziano le discussioni: “Sono stati valutati i rischi ambientali per i cittadini derivanti dall’inquinamento, l’impatto ambientale e l’impatto acustico?”, domanda Pippo Trischitta all’assessore alla Viabilità Gaetano Cacciola, parlando dell’isola di via dei Mille.

 

15.00. Intanto si registra la bocciatura del quarto emendamento, il “padre” di tutti gli emendamenti, presentato da Pitto Trischitta, Nicola Cucinotta e Libero Gioveni, che prevedeva l’inclusione dell’area del viale san Martino all’interno delle aree pedonalizzabili e l’esclusione di via dei Mille. Questa la planimetria.

 

14.50. Cosa attendersi da questa seduta di consiglio? Pressochè nulla di diverso dalle altre cinque sedute, più altre due in cui si è chiesto il prelievo senza discuterla. Ci sono in discussione 870 tra emendamenti e sub-emendamenti, e nessuna voglia da parte di chi li ha presentati (essenzialmente Pippo Trischitta) di ritirarli e fare andare avanti la discussione

 

14.30. Puntuale come la morte e le tasse, il consiglio comunale torna a riunirsi, per la quinta volta dall’inizio dell’anno, per discutere dell’annoso e fratricida tema dell’isola pedonale di via dei Mille (o di piazza Cairoli, o delle cento altre proposte contenute negli oltre ottocento tra emendamenti e sub emendamenti. Per saperne i più, casomai non ne avete avuto ancora abbastanza, leggete qui, qui e qui.

guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments