MESSINA. Il mondo della politica si spacca dopo la pubblicazione dell’ordinanza regionale con cui il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dispone la chiusura di tutti gli hotspot e dei centri di accoglienza della Sicilia, con validità da oggi fino al 10 settembre.

Fra i favorevoli al provvedimento la deputata nazionale di Forza Italia Matilde Siracusano: «La Sicilia – scrive – è stata letteralmente abbandonata dal governo nazionale. Conte, Lamorgese e Di Maio hanno sottovalutato l’emergenza sbarchi, hanno fatto annunci ai quali non sono seguiti fatti concreti, hanno regalato qualche milione di euro alla Tunisia e alla Libia senza ottenere alcun risultato nella gestione dell’immigrazione clandestina. Per di più il nostro Paese è isolato in Europa, nessun Paese ha contribuito alla redistribuzione dei migranti, e in questi mesi da Bruxelles e da Strasburgo sono arrivati solo silenzi imbarazzati. In questo scenario molto complesso per l’isola e per i suoi cittadini, ha fatto benissimo il governatore Nello Musumeci a firmare un’ordinanza regionale con la quale dispone lo sgombero immediato di tutti gli hotspot e di tutti i centri d’accoglienza presenti in Sicilia. Una decisione forte, ma ormai inevitabile, che magari si rivelerà un pungolo per far smuovere una volta per tutte Palazzo Chigi. Basta chiacchiere, i siciliani pretendono risposte».

 

Dello stesso avviso il capogruppo della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana Antonio Catalfamo: «Dopo l’ennesimo caso di migranti positivi al covid registrato proprio ieri a Lampedusa – sono 38 i nuovi casi nell’hotspot locale – sosteniamo con convinzione e fermezza l’iniziativa del Presidente Musumeci per chiudere gli hotspot siciliani e sostituirsi all’inerzia del governo centrale. Conte e Lamorgese continuano a fare orecchie da mercante mentre la Sicilia vive uno stato di emergenza da mesi a causa dei ripetuti sbarchi, delle fughe e, non da ultimo, i casi di covid interni ai centri per i migranti. Un focolaio nel focolaio che rappresenta una beffa per i siciliani alle prese con il post-lockdown e i tanti sacrifici che ancora oggi devono sopportare per mantenere le prescrizioni. L’Europa completamente assente in questo scenario e il governo di Roma non ha mai preso in considerazione la richiesta di stato di emergenza per l’isola di Lampedusa. Il Presidente Musumeci è la più alta carica istituzionale siciliana in tema di sanità e fa bene a predisporre questa misura urgente. A lui daremo tutto il nostro sostegno per sgomberare gli hotspot e fermare gli sbarchi: sia assicurato il ritorno alla normalità».
Così come l’assessore alle Autonomie Locali, Bernadette Grasso: «Non ci sono più scuse che reggano la totale indifferenza che il Governo nazionale sta dimostrando nei confronti della Sicilia sul tema dei migranti. Nonostante gli appelli di aiuto del Presidente Musumeci, sia Conte che il Ministro Lamorgese hanno continuato nella politica della noncuranza. Pertanto, ha fatto bene il Presidente della Regione Siciliana a emanare un’ordinanza che disponga la chiusura di hotspot e centri d’accoglienza. Da Roma vogliono far diventare la nostra Isola una polveriera pronta a esplodere? Questo atteggiamento di totale abbandono dal Governo giallorosso non è dignitoso, sia nei confronti dei migranti trattati come carne da macello, che dei siciliani, stremati da una pandemia che ha creato una crisi economica e sanitaria. Hanno rispettato con ossequioso rigore le norme di sicurezza imposte in regime di lockdown. Ma i continui sbarchi di migranti, anche positivi al Covid-19, rappresentano una beffa che umilia loro stessi e il popolo siciliano, con la subdola regia del Governo centrale. La misura varata dal Presidente Musumeci è perciò necessaria: non possiamo permettere che a causa della passività di Conte e Lamorgese si amplifichino le tensioni sociali. Non è dignitoso per un popolo che ha fatto dell’accoglienza un proprio tratto distintivo. Ma così, senza un criterio, non ha senso. Il rischio è solo quello di sprofondare in un nuovo incubo fatto di restrizioni e paure, con il risultato che questa volta  la nostra economia collasserebbe».

 

Non mancano le prese di posizione avverse, a partire da Claudio Fava: «Mentre Musumeci prova a scaricare sui migranti le proprie responsabilità per l’aumento dei contagi, la realtà di queste ore ci parla di controlli disorganizzati nei porti e negli aeroporti dell’Isola, di casi di contagio generati dalla promiscuità sui mezzi del trasporto pubblico. Sarebbe il caso che il Presidente Musumeci si occupasse di questo. Ma capiamo come sia molto più facile spostare l’attenzione sul comodo tema dei migranti, piuttosto che spiegare dove siano finiti i milioni promessi e mai arrivati per il sostegno alle attività produttive dell’isola”.

Duro l’intervento dei parlamentari all’Ars del M5s: «Problemi reali, soluzioni farlocche, come sempre. Dopo la Finanziaria di cartone, costruita con i soldi del monopoli e della quale i siciliani non hanno ancora visto un euro, il presidente della Regione, tira fuori dal  cilindro l’ennesimo coniglio geneticamente modificato, utile solo a catturare qualche titolo sui giornali e un  pugno di like sui social, non certo a risolvere il problema degli sbarchi”, commenta il capogruppo Giorgio Pasqua, definendo l’ordinanza “farneticante e improponibile”.

“Ci spieghi, Musumeci – osserva Pasqua –   come riuscirà ad imporre il ricollocamento fuori dalla Regione dei migranti, sempre che entro le 24 del 24 agosto riesca a trasferirli, non si sa come e con si sa con chi,  dagli hotspot e dai centri d’accoglienza siciliani”.

” L’unico potere del Presidente della regione siciliana – affermano i deputati 5stelle all’Ars – in tema di sbarchi e migrazione è quello di sedersi al tavolo del consiglio dei ministri per discutere di questioni che riguardano la sua terra e il suo popolo, tavolo al quale proporre soluzioni (che non ha) e rivendicare interventi da parte dello Stato. Ma per Musumeci, invece di esercitare i poteri che gli derivano dallo Statuto speciale, è molto più semplice emettere una ordinanza con la quale non può ordinare proprio un bel nulla a nessuno. Acchiappare like è più facile di governare un’isola e dare risposte ai siciliani. La verità   – concludono –  è che quella di Musumeci è l’ennesima arma di distrazione di massa per coprire i suoi tantissimi  fallimenti in tutti i campi e cercare di addebitare ai migranti l’aumento dei contagi in Sicilia, dovuto alle  tante voragini presenti nel sistema di prevenzione anticovid in Sicilia».

Fra i tanti ad intervenire anche l’Arci, che affida il suo pensiero a una nota:

«Musumeci continua, in ottima compagnia, a strumentalizzare la questione migratoria in questo momento di crisi sanitaria e sociale, con l’evidente intento di mascherare le tante deficienze del Governo Regionale nell’affrontare l’emergenza Covid-19 sotto al profilo sanitario, ma anche economico e sociale. L’ordinanza contro i centri per migranti è un atto che lede il diritto e la storia della nostra terra, che rischia di creare ulteriori tensioni nei centri ed, in più, un atto totalmente illegittimo, privo di motivazioni e mal scritto: più che un’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana sembra un comunicato stampa di CasaPound, che ignora tra l’altro quanto sostenuto dai più eminenti virologi, e cioè che la platea di persone migranti è più controllata e meno critica, ad esempio, di quella dei turisti, che sono molto più numerosi e molto meno controllati. Le navi quarantena le ha volute Musumeci e sono un luogo di grandissima tensione, non risolvono alcun problema e, anzi, ne creano, fornendo occasione di diffusione al virus e rendendo più complicata la gestione del post-quarantena. Cosa ci dice il Presidente delle sue responsabilità?”

“Dire che i grandi centri per migranti vanno chiusi, senza indicare chi deve farlo né un modello di gestione alternativa, significa solamente soffiare sul fuoco dell’odio sociale alimentando stereotipi e disinformando le persone. Se il Presidente Musumeci pensa di sviare l’attenzione sulle sue responsabilità circa la colossale impreparazione e approssimazione dimostrata dalle istituzioni regionali nel fronteggiare il virus si sbaglia, perché d’ora in poi l’attenzione nel segnalare queste deficienze sarà moltiplicata. In più, con la firma in calce a questa ordinanza sostanzialmente razzista, si assume in ogni forma la responsabilità sull’eventuale aumento delle tensioni che dovesse determinarsi all’interno degli hotspot e, più in generale, dei grandi centri per migranti. Pensi, il Presidente, a governare la Sicilia e non l’opinione pubblica: noi continueremo in tutte le sedi a contestare la schifosa propaganda xenofoba che, ahinoi, oggi proviene non da qualche piccola sigla politica marginale ma dal Governo Regionale», conclude.

 

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