“Giro dei due mari con Marzia”, la salita di Sella Mandrazzi

Da Francavilla a Oliveri per i comuni di Novara di Sicilia e Falcone. Ma la sfida più pesante è stata percorrere 18 km con una pendenza del 9%. A mettersi di nuovo in sella, anche un ragazzo con il tutore, abbattendo un’altra barriera

 

Di Andrea Denaro

MESSINA. Sono 18 km con il 9% di pendenza. È la salita di Sella Mandrazzi, la sfida più pesante che ha dovuto affrontare oggi la carovana del “Giro dei due mari con Marzia”, la maratona cicloturistica che in tre giorni attraversa la provincia di Messina e che si pone l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e mentali con il suo passaggio, guidata da Marzia Raineri con la sua bici speciale e da Salvo Campanella e Giuseppe La Rosa sulle loro handbike.

Dopo Castanea – Francavilla, prima tappa, oggi i ciclisti sono arrivati fino ad Oliveri, partendo alle 9:30 dall’hotel “D’Orange D’Alcantara” di Francavilla. Dopo la colazione, subito pronta una fermata alla piazza del comune per i saluti dell’amministrazione comunale e un rinfresco all’hotel “Relais Placa”, attualmente in ristrutturazione e già a norma, per un rinfresco offerto dal vicesindaco Carmelo Magaraci.

Si parte bene: dopo appena una manciata di km già un break, ma oggi saranno molte le energie che serviranno agli amici dell’ “Asd cicloturistica” di Castanea per superare Sella Mandrazzi e arrivare a Novara di Sicilia.

Arrivo in cima: ore 12:45; tempo impiegato: 2h 30min, con una sola sosta al Borgo Morfia dopo 10 km. Da lì in poi, i ciclisti hanno potuto ammirare il paesaggio dei boschi della zona con una rilassante pedalata in discesa verso Badiavecchia, frazione di Novara, dove ad attendere i ciclisti vi era Padre Mario e la sua comunità che, oltre a dedicare una messa al gruppo, ha offerto loro  ristoro all’interno della struttura consacrata, nonostante le difficoltà dovute a dei lavori di ristrutturazione di quello che era un monastero del ‘300.

“La chiesa non conosce frontiere. Dio è stato il primo che ha frantumato la barriera delle barriere, quella del cielo con la terra: Dio e l’uomo uniti – ha predicato durante l’omelia – Siete spinti dal soffio dello spirito e questo si vede nei vostri occhi, nel vostro sguardo e nel sorriso di Marzia. Avete una foto che squarcia i cieli. Non fatevi ingannare dai lamentosi di turno, da quelli che vi dicono che non ce la potete fare, e non vi fate convincere da dai ciarlatani di morte, perché l’ultima parola spetta sempre alla vita. Grazie – ha poi concluso rivolgendosi ai ragazzi in prima fila – perché oggi ci avete regalato un pezzo di paradiso”.

Partenza da Badiavecchia alle 17 verso l’hotel “Riviera azzurra” di Oliveri, ma nella discesa una sorpresa: seduto in macchina durante il giro, Giovanni Minutli, partecipante della manifestazione fino alla seconda edizione a causa di un incidente che lo obbliga ad utilizzare un tutore, che ha deciso di mettersi di nuovo in sella per poter sentire ancora l’ebrezza del vento in faccia anche se solo in discesa. “E’ sempre emozionante pedalare con ragazzi come Salvo e Giuseppe, soprattutto dopo aver passato un periodo difficile che ora mi fa guardare il mondo un po’ più dal loro punto di vista”. Così, un’altra barriera è stata abbattuta, e questa particolarmente bella perché inaspettata.

Si conclude alle 20 la seconda tappa del “Giro dei due mari con Marzia”, con un rinfresco a Falcone offerto dalla “Misericordia” del comune, il Centro servizi di volontariato e l’amministrazione del sindaco Carmelo Paratore, presente insieme all’assessore Caterina Ventura, e con l’arrivo alla spiaggia di Oliveri, dove vi è stato un altro banchetto alla presenza del sindaco Francesco Iarrera, del vicesindaco Totò Bertino, della vice presidente del consiglio comunale, Vittoria Cardile,  del presidente del “Movimento Cirano”, Pino Torre e del presidente di “Amici del mare”, Giovanni Sgrò.

A scortare il gruppo durante tutta la giornata, al solito, le “Motostaffette Sicilia”, con Totò Lapunzina, Denny Salvato e Pietro Chiappara, la “Misericordia” di Spadafora, con Emanuele Nastasi, Lea Cannistrà e Veronica Pagano, il direttore di gara Pietro Torre, il fotografo Massimiliano Milazzo e il cameraman Salvatore Barbera.

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