“Stretto in carena”, la presentazione del primo sponsor del team

È "Ncs Lab" il primo sponsor di "Sic", la squadra universitaria che nel 2020 gareggerà sul circuito di Aragon con un prototipo di motoveicolo da corsa. Sarà la loro officina e li aiuterà a realizzare i progetti mettendo a disposizione i materiali e i mezzi di produzione

 

Di Andrea Denaro

MESSINA. Si è tenuto ieri pomeriggio presso “La Feltrinelli Point” di Messina, alle 16, l’evento “Sic incontra…”, organizzato dal team “Stretto in Carena” per presentare il primo sponsor che li aiuterà a prepararsi alla “Motostudent International Competion”.

A rappresentare l’azienda “Ncs Lab”, il suo fondatore e proprietario Marcello Fantuzzi, intervenuto dopo i discorsi di presentazione tenuti da Dario Milone, team leader di “Sic”, e Dario Zaccone, responsabile del veicolo che verrà costruito dalla squadra dell’Università degli Studi di Messina e che gareggerà sul circuito di Aragon, in Spagna.

La competizione, infatti, vede impegnati i ragazzi universitari di tutto il mondo nella costruzione di un prototipo di motoveicolo da gara 250 cc, 4 tempi e monocilindrico che, oltre a superare determinati test, alla fine dovrà tagliare per primo il traguardo.

A disposizione dei concorrenti, però, solo il motore, i cerchioni, un set di gomme, le pinze e le pompe dei freni, mentre tutto il resto dovrà essere autofinanziato. Proprio per questo il team sta  lavorando alla ricerca di sponsor economici e tecnici, e a rispondere all’appello degli studenti messinesi è stata l’azienda di Carpi che “offre soluzioni innovative per l’industria attraverso la sinergia di un team giovane e dinamico altamente qualificato”, si legge sulla descrizione del sito internet.

Ma cosa farà la “Ncs Lab” per “Stretto in Carena”? Sarà la loro officina e li aiuterà a realizzare i progetti mettendo a disposizione i materiali e i mezzi di produzione. Inoltre, abbatterà i costi con i fornitori fungendo da tramite con la sua azienda.

“Io credo di avere la struttura che vi porterà ad Aragon. Sono qua ad investire sul vostro futuro, e non a perdere tempo e soldi: il vostro futuro sarà il mio guadagno, però dovete crederci fermamente”, ha affermato Marcello Fantuzzi, la cui azienda è già sponsor del Politecnico di Milano e che, durante il suo discorso, non si è risparmiato.

“Mi aspetto che se dobbiate saltare degli esami lo facciate, perché siete voi a volere andare ad Aragon. La sfida è sacrificarsi e lottare anche contro i genitori per il raggiungimento di un obiettivo – ha incitato i ragazzi – Siete un ottimo team di progettazione, ma la moto è una e deve essere quella più veloce rispetto alle altre, deve frenare meglio e si deve smontare più velocemente. Avete solo  22 mesi“.

“Da voi voglio proposte e varianti che dovranno diventare funzionanti. Se avete idee fantasiose, facciamole, ma devono essere sensate“, ha continuato, riportando i ragazzi “con i piedi per terra”.

Cosa ha spinto Marcello Fantuzzi ad aiutare i ragazzi di “Stretto in carena”? “Non avevate niente per andare ad Aragon e nonostante questo avevate accettato la sfida. Questo ho visto in voi”, ha affermato, consigliando ai ragazzi anche qualche tecnica per acquisire ulteriori sponsor: “Il segreto è far girare l’economia”.

“Non andremo là a vincere – ha concluso -, andremo là a partecipare e vincere per noi stessi“.

Al termine dell’evento, un aperitivo offerto dal team “Stretto in carena” all’interno della libreria “La Feltrinelli Point”.

 

 

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