“Giro dei due mari con Marzia”: lo sport contro le barriere architettoniche

Inaugurata ieri la seconda edizione della manifestazione che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità dei disabili. Le foto dell'evento a Piazza Duomo e a Castanea

 

MESSINA. Ha preso il via ieri, alle 10, con partenza da piazza Duomo, la seconda edizione del Giro Dei Due Mari con Marzia, manifestazione sportiva in scena fino a domani che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità dei disabili e sul tema delle barriere architettoniche. Prima dell’avvio dell’evento, alle 7.30, il gruppone dei partecipanti si è riunito presso la piazza Santa Maria del Rosario a Castanea per il saluto da parte del villaggio collinare, in presenza dell’assessore allo Sport Sebastiano Pino e dell’Arcivescovo Giovanni Accolla. Presenti alla manifestazione anche i consiglieri della 4a, 5a e 6a circoscrizione. 

Ispiratrice dell’iniziativa è Marzia Raineri, una giovane di 25 anni che grazie all’impegno del padre Gianni e dei tanti amici, è riuscita a superare con l’impegno e la passione i propri limiti fisici: la ragazza è infatti  limitata nei movimenti e non può parlare. Malgrado ciò è riuscita a trasformare i suoi handicap in un suo punto di forza, creando intorno a lei una grande aggregazione e tanti eventi sportivi e ludici per i giovani. 

 

Organizzato dalla Cicloturistica Castanea in collaborazione e con il patrocinio dell’Acsi e del Comune di Messina, il “Giro” si articola in tre tappe cicloturistiche: la prima parte del percorso riguarda la riviera jonica, la seconda vedrà i partecipanti impegnati nell’attraversamento della zona montana attraverso il valico del passo di Sella Mandrazzi mentre la terza ed ultima tappa partirà dal Santuario di Tindari per concludersi sulla fascia tirrenica al borgo di San Saba.  Durante il percorso saranno collocate delle bandierine raffiguranti dei piccoli “rinoceronti” quali simboli da collocare sul territorio al fine di testimoniare l’adesione della comunità locale per la promozione dell’integrazione sociale e della mobilità delle persone con disabilità e quale assunzione d’impegno per l’abbattimento di almeno una delle tante barriere architettoniche del territorio.

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