MILANO – È morto a 74 anni, Gianni Campagna, lo stilista siciliano amato da Hollywood. Aveva lasciato Roccalumera nel 1962 per andare a conquistare le stelle del Cinema. Aveva imparato a cucire sin da molto piccolo, addirittura dall’età di 8 anni, la sua scalata nel mondo della moda non si fece attendere, a 22 anni ha vinto l’ago d’oro e alla fine degli anni ’90 acquistò uno dei più importanti atelier di Milano (l’ aveva pagato trenta miliardi di vecchie lire). Quinto figlio di una famiglia di agricoltori arrivò a vestire attori del calibro di Pierce Brosnan e Sharon Stone, ma anche presidenti come Bill Clinton. Aveva vestito anche papi come Wojtila, Ratzinger, Bergoglio. Consacrato da media come il Wall street journal, era inserito in tutte le classifiche mondiali tra i primi 5 sarti  “must have” per il perfetto gentleman. Oltre al suo marchio, Campagna produce Domenico Caraceni, acquisito nel ’97, e Baratta. Era molto critico con gli stilisti di grido: «Si fanno chiamare stilisti, in realtà non sanno neanche disegnare un modello, questo è un mestiere che va amato, accarezzato. Loro pensano solo al marchio e al profitto. Ed essendo tutti alla canna del gas, ora si son messi a far mobili e alberghi». Di sé ha detto: «Vesto le persone più ricche e potenti del mondo, sono una corazzata inaffondabile e sbaraglio tutti».

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