MESSINA. Una proposta di rigenerazione urbana per riqualificare il tessuto urbano degradato e renderlo uno spazio sociale attivo ed utile a diverse esigenze, con la riqualificazione delle  abitazioni di via I Ottobre (di proprietà comunale) in sinergia con l’Università degli Studi di Messina, per creare uno studentato diffuso o comunque un luogo di studio accademico. A lanciare la proposta è Giampilieri 2.0, associazione senza scopo di lucro che da anni si occupa della valorizzazione del villaggio con vari progetti (come il “Trasformatorio” e “Viaggio ‘nte Vanedde”).

«Nella realizzazione di questo progetto – spiega il presidente Giuseppe De Luca – l’associazione chiede agli enti preposti la possibilità di ricevere in affido uno spazio da poter gestire e destinare alla pubblica utilità. Uno spazio aperto a tutti, presidio di cultura e legalità nel territorio».

«Giampilieri – si legge nel progetto – a seguito della terribile alluvione del 2009 ha visto le sue strade e i suoi spazi trasformarsi. I lavori di messa in sicurezza, importanti ed indispensabili, hanno totalmente cambiato il volto del borgo. A distanza di un paio di lustri dalla fine degli interventi appare evidente che la rigenerazione urbana che sarebbe dovuta seguire non si è mai concretizzata. La parte maggiormente interessata dagli interventi è stata indubbiamente la ex via Vallone/via Puntale, attuale via I Ottobre. In questa porzione di territorio, gran parte dell’abitato a valle del canale fugatore è stato espropriato e ad oggi risulta in stato di abbandono e a rischio crollo».

«I benefici che scaturiscono da questo intervento sono molteplici: il Comune – spiegano ancora i promotori – potrebbe alienare un bene che in queste condizione risulta essere soltanto un peso; l’Università con un intervento simile potrebbe ricavare degli alloggi e nuovi spazi di cui risulta carente ad un prezzo certamente inferiore rispetto all’edificazione ex novo di nuove cubature; Giampilieri, oltre alla rinascita di un un suo quartiere, vedrebbe la presenza costante di giovani con una ricaduta positiva nel tessuto socio-economico del villaggio».

«È chiaro che un simile progetto può essere applicato ad altre realtà della nostra città, ma Giampilieri offre dei vantaggi indubbi: le abitazioni interessate, quasi tutte, sono già di proprietà comunale pertanto non vanno ricercate sul mercato singolarmente con tutti i possibili ritardi che un tale iter comporterebbe; Giampilieri è servita dalla linea 1 del servizio di trasporto pubblico (Shuttle) che ha il suo capolinea proprio nella piazza antistante la zona interessata dall’intervento. Ha inoltre una stazione ferroviaria a 1 km di distanza nella quale transitano, con buona frequenza, sia i treni regionali che la cosiddetta “Metroferrovia” cittadina. È possibile raggiungere facilmente tutti i poli universitari della città».

L’appello da parte dell’associazione è rivolto ai candidati sindaci alle prossime amministrative. 

(in copertina un’ipotesi di trasformazione realizzata dall’associazione)

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