MESSINA. Piena continuità col passato e taglio al numero dei prorettori. Inizia così la nuova era dell’università di Messina, con la successione dell’ex rettore Pietro Navarra e l’insediamento dell’attuale, uscito vincitore dalle elezioni di marzo, Salvatore Cuzzocrea.

Che in maniera molto sintetica presenta le linee guida per il quinquennio successivo nel solco della continuità: “Con Pietro Navarra (del quale è stato prorettore, ndr) abbiamo la stessa visione e lo stesso modo di intendere le cose” – spiega Cuzzocrea, che poi tributa i giusti onori allo sfidante di marzo. “Devo ringraziare Francesco Stagno d’Alcontres per la correttezza durante la competizione. Adesso siamo rientrati nei rispettivi ruoli”.

Pochi minuti dopo tocca alla squadra di governo. “Abbiamo fatto una scelta con il prorettore vicario Giovanni Moschella, che è una squadra snella,  racchiudendo alcune deleghe che in precedenza erano separate”. I prorettori, infatti, si sono ridotti a sei: Moschella, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico, sarà prorettore vicario con delega alla Legalità. I riconfermati sono Daniela Baglieri (ordinario di Economia e gestione delle imprese, con delega a ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico), Antonino Germanà (ordinario di Anatomia degli animali domestici con delega a internazionalizzazione e Horizon 2020) e Giovanni Tuccari (ordinario di Anatomia patologica e delega all’area medico-sanitaria).

Nuovi, oltre a Moschella, Luigi Chiara (associato di Storia contemporanea e prorettore agli affari generali), Gioacchino Francesco la Torre (ordinario di Archeologia classica con delega alla didattica ed ai servizi agli studenti), mentre Marco Centorrino (ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi), avrà la delega alla Comunicazione.

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