MESSINA.  Allo scoccare della mezzanotte di oggi, martedì 14 Marzo 2023, è fuori su tutte le piattaforme digitali musicali il nuovo singolo dei The Whistling Heads intitolato “Teenage clichè”. E’ esattamente il secondo inedito che la band messinese, attualmente impegnata tra una prima parte di tour in giro per l’Italia e l’open act delle date siciliane dei New Candys appena concluse, lancia per promuovere l’attesissima uscita dell’album d’ esordio “Dull Boy”, prevista per Settembre 2023 a cura dell’etichetta romana Disaster by Choice.
“Teenage clichè” è un pezzo diretto e martellante, che ti trascina nel vortice di un’escalation sonora compulsiva da cantare e pogare tutta d’ un fiato. Ed è così che basta alzare il volume, chiudere gli occhi, per ondeggiare e saltellare ritmicamente tra l’immancabile impronta punk ed il sound decisamente ska che, prendendo il sopravvento, ti investe con una potente dose di serotonina e dejavu. Di colpo vieni sbalzato indietro nel tempo, poco importa se è la fine degli anni ’80, o l’inizio dei ’90, o ancora il pieno degli anni 2000, quello che importa è essere e voler essere un teenager con tutti i clichè che gli appartengono. Un pezzo che avvicina ai ragazzi di oggi ed apre prepotentemente il cassetto dei ricordi, senti il profumo delle pagine dei quaderni, ripensi alle scritte sui muri con gli Uniposca, ai colori sgargianti degli zaini Invicta e alle dediche nella Smemoranda.

 

Le sigarette di nascosto nei bagni della scuola, il ritrovarsi all’ angolo per “sparare”, le prime cotte, quei pantaloni sempre “calati”, le felpe larghe indossate rigorosamente col cappuccio, i bordi delle suole delle Superga disegnati con le penne bic, lo strofinio delle Dottor Martens lungo i corridoi, l’ansia dell’interrogazione, lo skate e le cuffie alle orecchie h24, il panino durante la ricreazione, l’eccitazione dell’ “okkupazione”, le prime battaglie politiche, le manifestazioni, quel megafono sulle scale, i Rappresentanti d’ Istituto ed i mille modi per copiare senza farsi sgamare durante un compito in classe. Essere un teenager vuol dire vivere a mille, “a palla”, vivere tutto in maniera esasperata, nel bene e nel male, emozioni e sentimenti compresi. Ma essere un teenager vuol dire soprattutto riuscire a vivere, nonostante gli innumerevoli problemi ed i disagi del caso, tutto con estrema leggerezza, quella leggerezza che ti fa andare a dormire pensando che domani sarà un altro giorno e sarà tutto diverso, quella leggerezza che alimenta, come fosse una certezza, la speranza che andrà tutto bene, persino se ti addormenti col magone, piangendo, perché sotto sotto sai ancora di avere mille possibilità e non vuoi perdertene neanche una. “I’m no worried about complications, I live my live like an hallucination” cantano i The Whistling Heads e forse è proprio questo uno dei motivi per cui, anche dopo la fine dell’adolescenza, abbiamo tutti bisogno, almeno ogni tanto, di rispolverare qualche piccola abitudine da teenager. “E’ un brano ironico sull’ essere teenager, sulle tipiche esperienze che un teenager si ritrova ad attraversare e, soprattutto, sul vivere tutti i clichè che un adolescente incarna, ma anche sulla visione della vita che si ha in quella determina fascia d’ età, senza tralasciare qua e là qualche frase pungente che riguarda il diventare adulti e nonostante questo continuare a ricercare e declamare delle precise sfaccettature teen”, spiega Albert Mud (Alberto Zaccaro) voce e chitarra del gruppo. “A tratti vuole essere anche una presa in giro a noi stessi, ai teenager, a tutti quei clichè a cui ci sentiamo legati fino a tal punto da arrivare a chiederci nel ritornello se riusciremo mai ad essere liberi sul serio. Non mancano qua e là della sfumature politicamente scorrette tipiche di una satira leggera ma diretta e divertente”, racconta Ziffo (Giuseppe Arnao), batterista della band. “Musicalmente parlando è un brano abbastanza diverso dagli altri, a tratti punk ma soprattutto ska. E’ molto veloce, dura 2 minuti e 10 secondi, è incalzante, quasi fosse un lampo e sicuramente risulta come il pezzo più ballabile tra quelli che abbiamo composto”, precisa Santino Mondello alla chitarra, mentre Sam (Samuele Costa) al basso ricorda com’ è venuta fuori la struttura del brano: “Insieme ad October è uno dei pezzi più “vecchi” che abbiamo scritto. Parte di getto da un giro di basso molto scarno ed istintivo, che poi pian piano abbiamo modellato con le chitarre dando un taglio prevalentemente ska avendo voglia di voler sperimentare una ritmica diversa.” Il singolo è stato registrato a Roma presso l’ Abbey Rocchi Studios, dove per l’ appunto è stato già inciso tutto l’ album, mentre la cover nasce da degli scatti in polaroid di Davide Patania. Inoltre, grazie alla collaborazione tra l’etichetta musicale Disaster by Choise, di Salvo Pinzone, e il Liceo Seguenza è stato possibile realizzare il videoclip del brano che verrà presentato ufficialmente nella mattinata di giovedì 30 Marzo 2023 al Palacultura di Messina, dove per l’occasione la band si esibirà live per tutte le scuole della città con una capienza massima prevista per 800 studenti. Al videoclip hanno preso parte e lavorato gli alunni delle classi 3Aa, 4Aa, 5Aa e 4Ba iscritti al progetto VIDEOMUSIC coordinato dal professore Rosario La Fauci docente presso il Liceo Artistico Seguenza ad indirizzo Audiovisivo e Multimediale. Per l’occasione sono stati richiamati sui banchi di scuola due ex studenti del corso, Federico Romano che ha continuato gli studi a Roma laureandosi allo IED in Video Design and Filmmaking, e Fabrizio Celi che ha proseguito presso l’Accademia delle Belle Arti della Capitale, che hanno curato la regia e la produzione del video coordinando gli studenti e prendendo parte attiva al progetto. “Lavorare con i ragazzi del Seguenza per la realizzazione del progetto Video è stata un’esperienza unica -afferma Federico, che dopo un master in Produzione lavora come videomaker a Roma,- non mi sarei mai aspettato di tornare dietro i banchi di scuola per poter spiegare a dei ragazzi come realizzare dei contenuti. L’esperienza mi ha insegnato che non c’è mai fine all’ apprendimento. Inoltre scoprire che ci sono realtà musicali giovani che stanno emergendo mi ha reso felice ed orgoglioso della mia città. Messina ha tanto da offrire e vedere la passione e l’impegno dei ragazzi me ne ha fatto apprezzare ancora di più la bellezza e la ricchezza”. Il risultato è una vera e propria storytelling in lip sync sullo spettacolo dell’ andare a scuola e sull’adolescenza, una continuità fotografica e dinamica super colorata, un racconto video che riesce da un lato ad immortalare tutti i veri clichè dei teenager ma dall’ altro fa centro e punta dritto, attraverso i loro sguardi ed i loro occhi grandi, alla loro parte più nascosta, ai sogni e all’ essenza dell’ essere semplicemente un adolescente che oscilla tra la malinconia dell’ incerto, la voglia di mangiarsi il mondo, timidi sorrisi e mosse da “poser”. Ma la vera particolarità del videoclip è quella dell’essere fuori dal tempo, o meglio del potersi adattare a qualsiasi epoca teen, un flash che va dalla sigla di Based School, ai Ragazzi del Muretto fino ai reel di TickTok. “Siamo stati contentissimi dell’opportunità che ci è stata data nell’ essere stati coinvolti nel progetto del Professore La Fauci – racconta la band- oltre ad essere stato veramente divertente riprende posto nelle aule di un liceo e tornare teenager, è stato interessantissimo collaborare con i ragazzi: la chiave di volta del nostro lavoro. Chi meglio di un vero teenager può interpretare un teenager? Ed è bello, è molto importante, significativo, che nel nostro video ci siano i volti e le espressioni di chi sta nel pieno del teenage clichè. E’ stato anche un modo per fare arrivare la nostra musica ad una nuova fetta di pubblico, ma anche un input per fare rete e creare contatti per tutti quei ragazzi che hanno voglia di darsi da fare nel mondo della musica, aprendogli gli occhi e facendogli toccare con mano che a Messina, nonostante le difficoltà oggettive, esiste un panorama musicale che pian piano sta diventando una realtà sempre più solida.”

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