MESSINA. Il regolamento è stato approvato il 13 luglio scorso dal Consiglio di Amministrazione del Teatro di Messina, recependo alcune modifiche proposte dal Collegio dei revisori dei Conti, eppure sui rimborsi di missioni e trasferte qualcosa, formalmente, non torna. Perché mentre per “missione, si intende la prestazione di una attività nell’ambito delle finalità istituzionali dell’Ear Teatro di Messina, svolta dal Presidente, dai Consiglieri, dal Sovrintendente, dai Direttori Artistici, dai Dirigenti/Responsabili di Unità organizzativa, al di fuori della sede legale, sia nell’ambito del territorio nazionale che estero”, per trasferte, invece, ci si riferisce alla “prestazione di un’attività di lavoro svolta temporaneamente, o la partecipazione a corsi di formazione, convegni, eventi, riunioni di lavoro, dai direttori artistici, dai dirigenti responsabili di Unità organizzativa o da altro personale dipendente, con rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato“.

Insomma, i destinatari dei rimborsi, a norma di regolamento, appaiono chiari, eppure dal 23 giugno in poi, l’ex Commissario straordinario Salvatore Jervolino ha presentato, come nuovo consigliere del Cda, quattro richieste: 21 giugno, Palermo-Messina-Palermo, 182 euro di acconto; 4 luglio, acconto 200; 5 luglio, 170; 7 luglio, 185. La voce di spesa, così come appare sulla Verifica di Economato al 31 luglio 2017, è “trasferta” (che, da Regolamento, non riguarderebbe i consiglieri) e non “missione”, che invece li comprende. Una spiegazione, però, si potrebbe forse trovare nel provvedimento del presidente dell’Ente regionale, Luciano Fiorino, che il 23 giugno ha delegato Jervolino alla “Riorganizzazione della pianta organica la sua riconduzione a profili di legittimità, e congruità mediante la rinegoziazione del contratto integrativo di lavoro” (ovvero uno degli obiettivi per cui era stato incaricato il funzionario da Commissario straordinario). Una delega a costo zero che, comunque, comprende “i confronti e le relazioni interne ed esterne con eventuali soggetti collaboratori”. Ma ecco, invece, le missioni e le trasferte prima del Regolamento.

I RIMBORSI IN BALLO. Dal 21 marzo all’11 luglio, l’Ente ha rimborsato a Salvatore Jervolino (in qualità di Commissario Straordinario e, ultimamente, di consigliere di amministrazione) 1.636 euro. Restano da saldare, però, ancora 4.285 euro (periodo 12 maggio-11 luglio) e 1.180 (dall’11 al 28). Il totale dei rimborsi, in entrambi i ruoli, ammonta a 7.101 euro in quattro mesi. Egidio Bernava Morante, il Sovrintendente del Teatro di Messina, attende invece  che gli vengano risarciti ancora i 2.555,50 euro spesi dal 12 maggio all’11 luglio 2017.

LE SPESE DI JERVOLINO. Le voci più particolari riguardano le “Trasferte a Messina”. Il Commissario, in buona sostanza, sembra aver chiesto il rimborso per recarsi a Teatro il 5 giugno (con mezzo proprio, 200 euro) e il 6 giugno (con mezzo proprio, 230 euro). Tra le trasferte con una meta precisa, si segnalano quelle a Palermo (il 21 giugno, 182 euro) e a Milano, 27-29 marzo, 500 euro. Altri 500 sarebbero stati chiesti come rimborso per una trasferta in luogo non specificato dal 22 al 25 marzo. Quest’ultima, insieme a tutte le restanti, nella Verifica di Economato non contengono una destinazione. L’unica spesa di rappresentanza effettuata dal solo Commissario è di 81 euro. Nel quadro dei rimborsi, infine, ci sono quelli, già citati, da consigliere di amministrazione.

E QUELLE DI BERNAVA MORANTE. Il Sovrintendente attende i soldi per una missione a Roma (8 maggio, 394,50 euro), quattro a Palermo (15 maggio, 200 euro; 30 maggio, con mezzo proprio, 200; 8 giugno, 200; 14 giugno, 200) e una a Napoli (dal 16 al 18 giugno, 300 euro). Ci sono poi alcune spese di rappresentanza effettuate (e ancora in attesa di rimborso) presso “La boutique del pane” (11 maggio, 171 euro), il “Ristorante il Gattopardo” (16 maggio, 100 euro), ancora “La boutique del pane” (22 maggio, 90 euro, “autorizzazione spese di rappresentanza del Commissario Salvatore Jervolino e Sovrintendente”) e al ristorante “I Ruggeri” (rappresentanza per il concerto del primo giugno di Vladimir Ashkenazy e Vovka Ashkenazy, acconto 450 e saldo 300 euro).

ALTRI FRONTI. Nell’ultima seduta, il Collegio dei Revisori, presieduto da Giuseppe Cacciola, ha “silurato” il Regolamento di regolarità contabile predisposto dall’ormai ex commissario Jervolino, che ancor prima era presidente dello stesso Collegio. “Per il rilascio di un parere del tutto positivo – si legge – si dovrebbero trovare nella proposta di regolamento: competenze specifiche dei soggetti dell’amministrazione preposti alla programmazione, adozione e attuazione dei provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e contabile; l’apposizione dei pareri di regolarità tecnica sui documenti di programmazione e gestione di tutti i responsabili della gestione nella partecipazione alla definizione degli obiettivi strategici, operativi ed esecutivi dell’Ente e delle relative previsioni di entrata e di spesa”. Per questo, e per altre mancanze elencate, il Collegio, “tenuto conto che il regolamento sottoposto a parere è stato redatto dal Commissario straordinario e nelle more è stato nominato e si è insediato il nuovo Cda, non esprime parere favorevole e invita il Cda a riformulare il regolamento in maniera che tenga conto di quanto sopra e di riadattarlo con nuova deliberazione”.

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