MESSINA. La musica dal vivo torna protagonista in città con “Stage Wars Contest 2026”, il nuovo concorso dedicato a band, artisti emergenti e tribute band che punta a trasformare il palco in una vera opportunità di crescita artistica e professionale. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: sostenere la realizzazione di nuovi progetti musicali, valorizzare la creatività giovanile e accompagnare gli artisti verso il mondo della discografia grazie al supporto di professionisti del settore. La manifestazione pensata ed ideata da Ivan Trischitta insieme a Salvatore Minutoli di Mexena’s Records, è organizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio musicale messinese, tra cui, per l’appunto, Mexena’s Records, LiveMusic Messina, Dalek Studio, Tuma Records APS e Waves Recording Studio. La direzione artistica dell’evento, nello specifico, sarà affidata a Ivan Trischitta con il supporto del team di Mexena’s Records e LiveMusic Messina.
Il contest, dunque, selezionerà dieci progetti originali e quattro tribute band che si esibiranno live nel calendario di eventi che animerà l’estate messinese, da luglio a settembre 2026, nei locali in riva al mare del beach club Al Quarto.
Il bando è rivolto ad artisti e gruppi residenti o domiciliati in Italia che non abbiano compiuto 50 anni alla data di scadenza delle candidature. Nel caso delle band, almeno la metà dei componenti dovrà rispettare i requisiti richiesti. Possono partecipare musicisti che non abbiano pubblicato più di due album con etichette discografiche, confermando così la volontà del contest di puntare realmente sui talenti emergenti e sui progetti ancora in fase di crescita.
Le iscrizioni sono già aperte e per candidarsi sarà necessario inviare entro la mezzanotte del 17 giugno 2026 la scheda di iscrizione disponibile su Stage Wars Contest – Linktree, insieme a una biografia artistica, due brani originali e un piano di sviluppo del progetto musicale. Gli organizzatori chiedono ai candidati di raccontare non solo la propria musica, ma anche le prospettive future del progetto: attività live previste, brani già pronti per essere registrati ed eventuali collaborazioni avviate con festival o locali.
Per la sezione “Tribute Stage Wars”, invece, particolare attenzione sarà rivolta alla qualità audio e video del materiale inviato, oltre che alla presenza scenica e alla coerenza artistica con il progetto musicale omaggiato.
Le candidature saranno valutate da una commissione tecnica che analizzerà qualità, originalità e solidità artistica dei progetti presentati. Le band selezionate accederanno, quindi, alla fase live del contest, articolata in eliminatorie, semifinali e finali distribuite lungo tutta l’estate ed in presenza di una giuria tecnica e di qualità. Le serate si svolgeranno ogni martedì, dal 7 luglio all’8 settembre, mentre la finalissima dedicata agli inediti è prevista per venerdì 11 settembre 2026.
Diversi ed interessanti i premi in palio. Il primo classificato di “Stage Wars” conquisterà la produzione completa di un EP da cinque brani offerta da Mexena’s Records: registrazione multitraccia, mixaggio, mastering, distribuzione internazionale, promozione social, passaggi radiofonici e inserimento in playlist certificate, per un valore dichiarato superiore ai 2.500 euro.
Il secondo classificato si aggiudicherà, invece, una live session professionale audio e video realizzata da Dalek Studio, con registrazione multicamera, post-produzione completa e contenuti pronti per la pubblicazione online. Previsto anche un premio speciale promosso da Tuma Records APS, che offrirà supporto alla distribuzione digitale di singoli, EP o album attraverso il circuito internazionale Believe Music.
Il progetto vincitore della sezione tribute band verrà, inoltre, ingaggiato per quattro esibizioni live dagli enti partner della manifestazione, mentre alla band finalista sarà assegnata una data aggiuntiva come premio speciale.
Com’è nata l’idea di Stage Wars?
“L’idea è nata o meglio rinata lo scorso anno. Circa dieci o dodici anni fa, all’Orso, avevo già organizzato un contest: fu un’esperienza molto bella che durò per tutta la stagione. Col tempo abbiamo maturato nuove esperienze e abbiamo deciso di riprendere quel progetto in modo più strutturato, più ampio e più professionale, cercando di valorizzare tutto ciò che avevamo imparato in passato.”
Il contest è aperto anche a band provenienti da fuori Messina giusto?
“Assolutamente sì. Il bando è nazionale, quindi possono partecipare artisti da tutta Italia. Cercheremo anche di venire incontro alle esigenze delle band che arriveranno da fuori città. Inoltre non abbiamo voluto imporre limiti troppo restrittivi legati all’età: la metà dei componenti della band dovrà avere meno di 50 anni. Molti contest fissano limiti a 30 o 35 anni, ma noi non condividiamo questa impostazione. Un progetto musicale può essere innovativo indipendentemente dall’età di chi lo porta sul palco. Volutamente abbiamo cercato di essere il più inclusivi possibile.”
Come si svolgerà la competizione?
“Ci sarà una giuria tecnica composta da quattro elementi che valuterà le band con votazioni in decimi, seguendo criteri ben specificati nel bando. I primi cinque martedì saranno dedicati alle esibizioni delle dieci band in gara. Non saranno eliminatorie classiche, ma un girone unico da cui emergeranno le prime quattro classificate che accederanno alle semifinali. Per le categorie Tribute Stage Wars, invece, le finaliste saranno direttamente preselezionate.”
Esiste un genere musicale di riferimento?
“No, il contest è aperto a qualsiasi genere musicale. Vogliamo dare spazio alla musica inedita senza etichette e senza limiti stilistici.”
Perché è importante partecipare a un contest come questo?
“Perché oggi le band che fanno musica originale hanno pochissimi spazi. In questo momento storico quasi nessun organizzatore punta davvero sulla musica inedita o sugli artisti sconosciuti. Le cover band rappresentano una realtà importante e anche bella, se fatta bene, ma spesso finiscono per soffocare la musica indipendente. Stage Wars vuole essere un’occasione concreta: offre la possibilità di fare un salto di qualità grazie a una produzione professionale, alla distribuzione tramite etichetta e management, alla realizzazione di video e registrazioni di alto livello. Ma soprattutto vuole contribuire a portare avanti un messaggio importante: la sopravvivenza e la rinascita della musica dal vivo.”
Da dove nasce il nome “Stage Wars”?
“Il nome richiama l’idea della “battaglia delle band”, una tradizione che arriva dagli Stati Uniti e che esiste dagli anni ’70 e ’80. La “guerra sul palco” rappresenta la sfida musicale, il confronto artistico. Ma c’è anche una componente ironica: le uniche guerre che vogliamo vedere sono quelle combattute con la musica.”
C’è anche un omaggio al cinema?
“Assolutamente sì. Tutta la grafica e la comunicazione, soprattutto sulle pagine social, del contest sono ispirate all’immaginario cinematografico di Star Wars. Anche i testi giocano su quel linguaggio: “Tanto tempo fa, in una sala prove lontana lontana…”. È un modo divertente per lanciare un messaggio forte ai “ribelli” della musica indipendente.”
Cosa sperate possa lasciare Stage Wars alla città di Messina?
“Speriamo possa portare nuova musica, nuove realtà artistiche e nuove energie. Oggi è sempre più difficile trovare progetti originali, soprattutto in alcuni generi musicali. Vorremmo aiutare a far crescere una scena fatta di musica d’autore, studiata e vissuta con passione, capace di andare oltre i “motivetti” imposti continuamente dai media. L’obiettivo è creare movimento culturale e riportare attenzione sulla qualità della musica dal vivo.”





