CATANIA. Dalle 24:00 di domenica 20 febbraio inizia il fermo del trasporto merci in Sicilia. A indire la protesta sono gli “Autotrasportatori siciliani autonomi” che provvederanno a realizzare dei punti di sensibilizzazione presso gli snodi stradali dell’Isola. Le motivazioni che ha condotto i lavoratori del settore sono «i continui e indiscriminati aumenti» che si stanno registrando negli ultimi tempi.

Ma il fermo non è sostenuto da tutte le sigle. L’unione nazionale imprese di trasporto (CNA FITA)  ha dichiarato: «L’annunciato blocco dell’autotrasporto proclamato per domenica sera da alcune sigle, è la solita e piccola fuga in avanti. Non è spegnendo i motori dei camion e bloccando l’economia siciliana che si contrasta la crisi che sta travolgendo il comparto dell’autotrasporto. Non è qui, nella nostra Isola, che si decidono i sostegni e gli aiuti per fronteggiare l’aumento esponenziale del carburante e dei costi di gestione delle attività (italiane e europee) del settore. Il blocco fatto in questo modo serve solo a soddisfare il protagonismo fine a se stesso dei soliti». Dopo l’incontro in ministero il 17 febbraio per chiedere maggiori contributi contro il caro gasolio e per i biglietti delle navi, altre sigle sindacali hanno convocato un vertice per lunedì 21 febbraio per comprendere se convocare lo sciopero, rispettando i quindici giorni di preavviso.

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