MESSINA. Da giugno si torna a fare gli esami in presenza all’Università di Messina. È quanto emerso dalla riunione del senato accademico di ieri, che ha definito le modalità di esami, sedute di laurea e delle lezioni.

Gli esami di maggio si terranno in modalità blended, com’era già stato annunciato, mentre da giugno si tornerà in presenza, con anche la possibilità di effettuare delle prove scritte.

Decisione, questa, che ha subito sollevato le prime proteste, tra le quali quelle delle associazioni universitarie “Gea universitas”, “Chirone”, “Sud”, “Must” e “Atreju”, che hanno lanciato una petizione su “change.org” motivandola spiegando che “appare poco congrua e non garantirebbe a tutti (soprattutto agli studenti fuorisede) di recarsi agevolmente ed in sicurezza all’università per sostenere gli esami durante la sessione estiva, considerato che il più alto numero di studenti non risulto ad oggi vaccinato, a differenza del corpo docenti”.

Le lezioni, invece, si svolgeranno in teledidattica fino alla fine del secondo semestre. Infine, le sedute di laurea si terranno in presenza, con la possibilità per ciascun laureando di portare un massimo di cinque accompagnatori.

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