Ultimo sopralluogo per i periti della procura e quelli di parte sulla nave dove lo scorso novembre morirono Gaetano D’Ambra, Santo Parisi e Christian Micalizzi. Da allora più di tre mesi di indagini serrate guidate dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci. I tre marittimi morirono dopo l’apertura della cassa stagna che sprigionò il gas letale, l’acido solfidrico che in pochi istanti disintegrò le vie respiratorie dei tre uomini.

Tanti gli interrogativi sull’accaduto: come mai un primo ufficiale e un secondo ufficiale (Micalizzi e D’Ambra) si trovavano in sentina? L’impianto di aspirazione era rotto? Perché la melma letale ristagnava nella cassa? Perché nonostante la relazione che aveva già nell’aprile scorso evidenziato le criticità in sentina la nave non fu fermata per la bonifica?

Durante l’ultimo sopralluogo, il 28 febbraio, sono stati trovati e acquisiti i “disegni” delle casse, ovvero la mappatura della sentina, per controllare che corrisponda alle reali condizioni della nave. 

Oggi alle 10 l’ultimo sopralluogo sulla nave. Termina oggi, dunque, quella parte di indagine che riguarda le perizie. Si attendono a breve gli esiti delle indagini complessive della procura di Messina.

 

Qui sotto le immagini dell’apertura della sentina durante uno dei sopralluoghi dei periti.

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