MESSINA. Una sola offerta arrivata all’Autorità portuale, un paio di giorni di tempo per organizzarla, profilo per forza di cose basso, ma in qualche maniera la fiera ad agosto si farà. Ad organizzarla, come negli anni precedenti, sarà la People on the move di Claudio Prestopino, che rispondendo alla manifestazione d’interesse si è aggiudicato, unico concorrente, la concessione degli spazi fieristici per un mese, fino al 31 agosto, per 7500 euro, prezzo fissato dall’Autorità portuale per il canone di occupazione delle aree.

La concessione riguarda l’area denominata “Lungomare”, una delle poche non interessate dai lavori di rifacimento che l’Autorità portuale sta portando avanti: per questo, l’ingresso per lo spazio spettacoli sarà spostato ai cancelli di viale della Libertà, vicino al viale Giostra. Perchè la fiera sarà divisa in due tronconi: il primo, dal 3 al 20 agosto, sarà il consueto spazio espositivo per i prodotti che si vedono in giro solo in occasione delle fiere, per i mercatini e per il cibo. Il secondo, dal 21 fino alla fine del mese, sarà dedicato agli spettacoli, così come da bando.

“Proposte che presentino un calendario di attività di alto profilo culturale, in grado di creare sinergia con altre realtà ed interessa da parte dei non residenti. tali attività – si legge nei criteri di ammissibilità  delle proposte, possono essere di vario genere, da piccole rassegne fieristiche su temi quali ambiente, energia alternativa, fotografia, cultura e cibo, attività teatrali, musicali o di altro genere”, recitava la manifestazione d’interesse. Requisito difficile da soddisfare con una decina di giorni di preavviso, dato che la manifestazione d’interesse è stata emanata l’8 luglio. All’organizzazione degli spettacoli collaborerà la cooperativa La Sinfonietta.

Come da anni, resta il nodo cruciale, cioè cosa farne della fiera: prima gli screzi tra Comune e Autorità portuale proprio sull’organizzazione delle manifestazioni d’agosto, poi quello della titolarità delle aree, in possesso dell’Authority, ma che Palazzo Zanca reclama, quindi l’interrogativo più grande, e cioè che ne sarà della fiera quando l’Autorità messinese sarà sciolta e passerà (con tutte le competenze sulle arre marittime) sotto la giurisdizione di Gioia Tauro.

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