MESSINA. Si è svolta questa mattina a Piazza Municipio la manifestazione indetta da Cgil e Uil contro le misure previste dal “Salva Messina”, prontemente ribattezzato “Ammazza Messina”. A prendere parte alla protesta centinaia di manifestanti, fra cui qualche volto della politica: il deputato regionale Franco De Domenico, i consiglieri Gaetano Gennaro, Felice Calabrò, Antonella Russo, Claudio Cardile e Andrea ArgentoDomenico Siracusano di Articolo 1, l’ex sindaco Renato Accorinti e i suoi assessori Sergio De Cola, Gaetano Cacciola, Daniele Ialacqua e Guido Signorino.

A prendere la parola, nel corso del comizio, dipendenti comunali, interinali dell’Atm e lavoratori delle Partecipate. Poi l’intervento di Ivan Tripodi e Giovanni Mastroeni, che hanno annunciato querele nei confronti del Sindaco dopo le invettive lanciate contro i sindacati su Facebook e nel corso dei suoi comizi. La loro è una lunga invettiva nei confronti del primo cittadino e del “Salva Messina”, con una forte rivendicazione della posizione avversa alla prima versione del documento, che ha dato il la agli scontri verbali con la Giunta. Non mancano le stilettate sugli atteggiamenti del sindaco, definito un “ducetto”, e sulle promesse non mantenute: si inizia con lo sbaraccamento e si finisce con l’Atm e lo Shuttle, senza dimenticare Arisme, Amam e Messina Servizi. Tanti gli applausi da parte della piazza.

Non è mancata, inoltre, la polemica sulla mancata partecipazione dei dipendenti Atm e Amam, a cui, secondo i sindacati, non è stata concessa l’autorizzazione a manifestare. “Ma di questo ce ne occuperemo nelle sedi opportune”.

Pronta la replica di De Luca, che ha commentato sui social: “Non entro nel merito sul perché c’erano soltanto un cinquecento persone stamattina a Piazza Municipio per la mobilitazione politica di massa organizzata da Cgil e Uil e politicizzata con la presenza di Accorinti e dei suoi sodali: anche se fossero stati di meno apprezzo le manifestazioni di pensiero pur se basato su presupposti fuorvianti e tendenziosi. Se Cgil e Uil la smetteranno di giocare a fare la guerra io sarò ben lieto di averli ai nostri tavoli tecnici nell’ambito della cornice definita del Salva Messina dal consiglio comunale e dalla contrattazione con Cisl – Cisal – Ugl – Orsa che hanno responsabilmente saputo svolgere il proprio ruolo dopo oltre 40 ore di trattative con l’amministrazione comunale che hanno modificato in positivo l’originario testo del Salva Messina. Ora è il momento di agire in pace nell’interesse della città, dei lavoratori, dei fruitori dei servizi municipali, dei disoccupati e degli ultimi della nostra società. Invito la deputazione regionale presente alla odierna manifestazione di farsi interpreti di questo mio messaggio di pace.
Sia chiaro a tutti che indietro non si torna nel rispetto di chi ha sacrificato il proprio tempo ed i propri affetti nell’esclusivo interesse della comunità”.

 

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