MESSINA. Rossana Carrubba, già Direttore Generale del Comune di Messina e Segretario Generale della Città Metropolitana, ricoprirà il ruolo di Segretario Generale anche di Palazzo Zanca ancora per un po’. E Messina non avrà (ancora) un Capo di Gabinetto. È quanto ha deciso il Consiglio Comunale di Messina, votando favorevolmente la delibera di Giunta presentata dall’Amministrazione Comunale di Messina che prevede di rinnovare l’accordo fra Palazzo Zanca e Palazzo dei Leoni, dove Rossana Carrubba è a capo della Segreteria. L’accordo, sottoscritto per la prima volta a dicembre 2022, e che sarebbe scaduto il 31 luglio, prevede che i due enti si avvalgano “della figura del medesimo Segretario Generale alle condizioni qui previste, anche al fine di ottenere una maggior efficienza nello svolgimento sinergico delle funzioni a beneficio degli Enti medesimi e un significativo risparmio della relativa spesa”.
Di norma la nomina del Segretario Generale è di competenza del primo cittadino, in questo caso del sindaco Federico Basile. Ma allora, perché si è passati dal Consiglio Comunale? Trattandosi di una convenzione fra il Comune e la Città Metropolitana di Messina, il rinnovo di questa passa da una delibera di Giunta che doveva essere approvata dal Civico Consesso, votata favorevolmente giovedì 23 luglio (19 voti favorevoli su 28 consiglieri presenti).
L’accordo, ha spiegato Basile in Consiglio Comunale, si rendeva necessario per permettere alla Carrubba di svolgere le mansioni in seno alle elezioni del Consiglio Metropolitano, e al quesito sollevato dal Consigliere Libero Gioveni sul quando sarebbe stato nominato il nuovo city manager del Comune, Basile ha informato che «le nomine della governance dell’Ente soggiacciono a determinate regole anche di natura contabile. In questo momento, il segretario generale svolge anche il ruolo di direttore generale poiché l’Ente, non avendo adottato il Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione, ndr) né approvato il rendiconto di gestione, non è nelle condizioni di assumere una figura di questo tipo; lo stesso vale per il capo di gabinetto».
Spiegazione che non è andata giù ad Antonella Russo che, citando l’accordo, ha evidenziato come «il risparmio di spesa non può essere l’unico criterio. Nel provvedimento si parla di continuità, ma si parla pure di maggiore efficienza, aspetto su cui non può concordare per essere legato alla possibilità di svolgere effettivamente il ruolo di segretario generale in entrambi gli Enti e pure di direttore generale del Comune. In realtà, la distinzione dei ruoli è garanzia di maggiore efficienza della macchina amministrativa, laddove ad esempio spesso accade che il dottore De Francesco debba sostituire la dottoressa Carrubba nel ruolo di segretario generale in Consiglio comunale, perché questa è impegnata alla Città Metropolitana, salvo poi le difficoltà che si vengono a creare per incompatibilità quando lo stesso De Francesco partecipa ai lavori consiliari nella qualità di dirigente, vista la mole di deleghe assegnategli».



