MESSINA. Non c’è pace per Messinambiente. Dopo i travagliatissimi dieci giorni successivi al Giro d’Italia, con rifiuti accatastati per metri e non raccolti senza alcuna ragione plausibile, dopo il finesettimana in cui per rimuoverli si è intervenuto letteralmente con le pale, dopo un quasi ritorno alla normalità, ecco che all’orizzonte spunta un nuovo evento che potrebbe far ripiombare la città nell’emergenza spazzatura, bloccando di nuovo la raccolta.

Presso la discarica di Lentini, gestita dalla Sicula Trasporti, sito in cui Messinambiente scarica i rifiuti cittadini, da ieri è in corso una manifestazione di ex lavoratori della Oikos, l’impresa che gestiva la discarica di Motta sant’Anastasia (quella precedentemente utilizzata da Messinambiente). Per questo, arrivati ai cancelli della discarica, i mezzi di Messinambiente sono rimasti bloccati, senza possibilità di scaricare la spazzatura accumulata.

A darne comunicazione è stato Giovanni Calabrò, che della partecipata è il liquidatore, avvertendo amministrazione comunale e Prefettura dell’imprevisto, e delle conseguenze che potrebbe scatenare in città, nonostante lo sciopero alla discarica si sia interrotto un’ora fa.

Perché? In questi giorni, dopo praticamente una settimana di mancata raccolta dei rifiuti, tutti gli impianti di stoccaggio provvisorio in cui Messinambiente deposita i carichi degli autocompattatori in attesa che si possa andare a conferire in discarica, sono strapieni: “Visti gli enormi ritardi accumulati per quanto sopra – scrive Calabrò – ci saranno inevitabili ricadute sulla raccolta dei rifiuti cittadini, dal momento che tutti i mezzi della raccolta urbana (compattatori, vasche ed altro) risultano stracolmi ed in attesa di essere svuotati negli articolati presso l’impianto di Pace”.

Appena terminata un’emergenza, quindi, se ne profila un’altra. 

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