MESSINA. Che non sarebbe stata una campagna elettorale facile per Luigi Genovese era facilmente preventivabile. E in realtà, fino a questo pomeriggio, il fair play aveva impedito agli avversari di affondare troppo i colpi contro il ventiduenne candidato di Forza Italia. Poi è arrivato un post su Facebook dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao.

“Ho visto uno spot elettorale di Luigi Genovese, il pargoletto di Francantonio schierato a sostegno di TraNello Musumeci, e ho deciso di scrivergli qui questa lettera aperta”, scrive Corrao, storpiando i nomi come da prassi grillina. “Caro Luigi, devi sapere che i fondi Europei che dici di voler sbloccare in questo terribile video (un filmato in cui Genovese parla di fondi strutturali, ndr) sarebbero stati usati senza scrupoli dalla tua famiglia per creare consenso elettorale”,  spiega Corrao, riferendosi alla condanna in primo grado inflitta a Francantonio Genovese nel processo scaturito dall’operazione “Corsi d’oro” sull’uso illecito di finanziamenti erogati dalla Regione siciliana a enti della formazione professionale, parte dei quali erano proprio fondi europei.

“Tu parli di fondi, di giovani e di occupazione, io ti invito a dare un’occhiata agli atti del processo che riguarda la galassia di enti che sarebbero stati controllati da tuo padre e dai tuoi familiari. In quelle “carte” troverai le risposte a molti dei problemi dei giovani siciliani”, scrive ancora Corrao (raccontando la vicenda un po’ a modo suo). “Probabilmente le risorse di cui parli, le risorse dei siciliani, te le trovi dentro casa e finora ci hai giocato senza saperlo. Ecco caro Luigi dove sono andati a finire con tutta probabilità i fondi europei che dici di voler utilizzare meglio, con competenza e programmazione”, conclude il pentastellato, non prima di un’ultima raccomandazione al ragazzo: “Sei ancora in tempo per ritirarti, ribellarti, per fare un tuo percorso, per andare a divertirti con i tuoi coetanei, ma falla finita con queste orribili prese in giro nei confronti di gente che si spacca la schiena e fa sacrifici per vite intere per vedersi sottratte le possibilità”. Infine una concessione: “Hai 21 anni, ed è vero che le colpe dei padri non ricadono sui figli”.

Non è una caso unico, quella di Corrao: alla pubblicazione del video su Facebook, molti dei commenti erano dello stesso tenore. Commenti dai quali Genovese si è difeso, ma non sul social (in cui è stato ampiamente e strenuamente protetto dai suoi sostenitori): “Prima di esprimere certi stupidi commenti, a tutti ricordo che mio padre deve essere ancora condannato in terzo grado per avere una sentenza definitiva — ha spiegato Luigi Genovese al giornalista Antonio Fraschilla di Repubblica — ho letto i commenti e chi li scrive è solo animato dal rancore: Io comunque ho tutto il diritto di parlare di fondi europei anche se, a onor del vero, quando parlo di spreco e di “mancato utilizzo”, mi riferisco ai fondi per le infrastrutture. Quelli per la formazione sono stati tutti spesi e bene”.

 

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emmeaics
emmeaics
25 Ottobre 2017 21:27

non condivido neanche una virgola di quello che sostiene il M5S e i comici che lo dirigono per della casaleggio. Ma in questo caso alcuni spunti del signor corrao possono essere condivisi. Il giovane luigi genovese, che sinora come papà e nonno ha come unico pregio quello di essere parente di Angelina e Nino Gullotti farebbe davvero meglio a completare gli studi e giocare a calcetto con gli amici