MESSINA. Il consiglio comunale di Messina è riuscito ad approvare, dopo quattro anni, il“Regolamento per l’attuazione di politiche antimafia, misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano”, dopo un passaggio favorevole in commissione che risale a giugno, e la trasmissione della delibera da parte della Giunta, dopo l’approvazione, addirittura di febbraio 2016.

Le associazioni che nel 2013 avevano presentato agli allora candidati sindaco una proposta di regolamento per l’attuazione di un regolamento antimafia che il Comune potesse adottare (Comitato Addiopizzo Messina Onlus, Presidio di Libera “Nino e Ida Agostino”,  Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi, Movimento Agende Rosse di Messina – Gruppo Graziella Campagna) esprimono soddisfazione per la delibera finalmente approvata, ma anche molto rammarico per il tempo trascorso.

“Sono passati 20 mesi dalla proposta di delibera di Giunta, 4 lunghi anni da quando le nostre organizzazioni inoltravano all’Amministrazione Comunale di Messina una proposta di Regolamento per l’attuazione di politiche antimafia, comprensive di misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e con l’aspetto innovativo di sostegno alle imprese che denunciano – si legge nella nota – Un aspetto non secondario nel contrasto al fenomeno mafioso che attanaglia la nostra economia e può considerarsi, per certi versi, apripista per future regolamentazioni della materia negli enti locali. A ciò si aggiunge l’istituzione dell’Osservatorio Comunale Antimafia, pensato come strumento partecipativo per rendere esecutive le disposizioni contenute nel Regolamento, per aggiornare il quadro generale delle attività messe in campo dall’Amministrazione, collaborando con la stessa per l’adozione di iniziative di prevenzione e formazione rivolte in particolare ai giovani”.
“Il Regolamento antimafia è stato approvato dal Consiglio Comunale a seguito di una lunga corsa a tappe piena di battute d’arresto – lamentano i firmatari –  che non hanno però fatto perdere di vista il traguardo finale. La città di Messina si dota così di uno strumento avanzato di lotta alla mafia che è tutto da scoprire e difendere. Siamo grati a tutti coloro che si sono impegnati in questa battaglia civile che ha visto un confronto costruttivo ed esemplare tra le forze sociali e le istituzioni”.
“Ci rammaricano un po’ i tempi di approvazione: luci e ombre che in ogni processo partecipativo sembrano ripetersi. Da cittadini impegnati nell’antimafia sociale siamo comunque contenti perché l’approvazione del testo non solo stabilisce misure importanti ma predispone la città – conclude la nota -pur ancora permeata da una presenza mafiosa ramificata, a poter ambire a migliorarsi, a riscattarsi, a ridisegnare i contorni di una comunità più giusta e solidale”.
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