MESSINA. Cinquecentomila euro di mancati introiti diretti da sbigliettamento, circa 300mila di abbonamenti che sarebbero posticipati, ulteriori 200mila di incremento del servizio: un milione circa. Tanto, secondo il direttore generale di Atm Claudio Iozzi, costerebbe un mese di bus gratis, come richiesto dal consigliere comunale Marcello Scurria (Scurria sindaco), come misura contro il caro carburanti. Se ne è discusso in quarta commissione consiliare, quella deputata ai trasporti, presieduta dal consigliere Giuseppe Chiarella.

Secondo Iozzi, la misura ricadrebbe in uno dei periodi di maggiore utilizzo del trasporto pubblico, quindi l’impatto sui conti della società sarebbe significativo, e sarebbe necessario un incremento del 30% del servizio, portando il totale del costo a circa un milione. Non è dello stesso avviso Scurria: Atm ha circa 11 milioni di euro di utili, ha svelato Scurria, e 15 di liquidità sui vari conti correnti. “Qui non serve che il Comune sborsi un euro, basta una semplice delibera del socio unico che dica di mettere a disposizione dei cittadini questo surplus: una società pubblica, in virtù del contratto di servizio col comune di Messina, deve tendere al pareggio del bilancio, e gli utili non sono vincolati”, ha spiegato Scurria.

La risposta di Iozzi, senza scendere nello specifico (“Si tratta di stime di massima, se esiste la volontà politica da parte dell’amministrazione procederemo a calcoli precisi”, ha spiegato), ha lasciato la questione aperta alla decisione politica: la mozione Scurria andrà votata in commissione e quindi incardinata all’ordine del giorno del consiglio comunale.

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