MESSINA. E’ appena stata aggiudicata, e già c’è chi ne chiede la sospensione in autotutela: è il quarto ramo della pista ciclabile, quello che dovrebbe partire da contrada Principe, dove finisce l’attuale, dall’incrocio della via di accesso al mini-autodromo con la via Consolare Pompea, e continuare verso nord, a completamento degli interventi previsti dal Sistema Integrato di Mobilità Dolce Ganzirri-Torre Faro, passando per la Litoranea (e non, come si era ipotizzato in origine, dal litorale, di fronte al mare che in quel punto è isolato dalla strada dalle abitazioni). Un progetto, questo, che non va a genio al consigliere del sesto quartiere (gruppo Misto) Massimo Costanzo, che ne ha chiesto il ritiro in autotutela. “Il sottoscritto Massimo Costanzo consigliere della sesta municipalità, con nota inviata all’assessorato ai lavori pubblici in data 15/07/2022, con la quale richiedeva di prendere visone del progetto di prolungamento dell’attuale pista ciclabile fino a Sant’Agata, avendo ricevuto, in maniera non esplicita solo il 05/08/2022 la possibilità di visionare l’elaborato del progetto, avendo appreso oggi 22/08/2022 che la gara per la progettazione è stata aggiudicata il 05/08/2022 alla ditta vincitrice, qualora fosse confermato che la pista passerà dalla Via Consolare Pompea, chiede che venga applicata la sospensione in autotutela amministrativa del progetto del secondo tratto della pista ciclabile fino a Sant’Agata, al fine di valutare la possibilità di modificarne il tracciato ed eventualmente comprenderne le ragioni dell’impossibilità di tale proposta”, ha scritto in una nota. Cosa prevede il progetto, redatto dagli architetti Giovanni Lazzari e Domenico Zumbo? Intanto l’addio al tratto, chiuso da anni perchè devastato dalle maree, dietro il Trocadero: la nuova pista ciclabile passerà accanto alla via Consolare Pompea, in quello che di fatto oggi è un parcheggio, sarà realizzata in sede propria e protetta dalla carreggiata stradale, costituita da una fascia riservata alla pista ciclabile, a doppio senso di marcia, avente larghezza pari a 2,5 m e quindi come sopra detto sarà affiancata da due marciapiedi di larghezza minima mai inferiore a 1,5 m. Nel secondo tratto, zona di S. Agata (Principe), il percorso sarà promiscuo, ovvero pedonale e ciclabile, con un marciapiede complanare lato mare e la presenza di balaustre metalliche di protezione come quelle già esistenti ma prive di spigoli squadrati. Quindi la sede della pista ciclo-pedonale avrà, tranne che per brevi tratti, una larghezza minima di 4,00 m (marciapiede lato mare m 1,50 + pista ciclo-pedonale m 2,50), che consentirà il doppio senso di marcia per le biciclette. In questo tratto, per agevolare l’accesso alle residenze, la fascia pedonale si sviluppa a valle mentre la pista ciclabile è adiacente al ciglio stradale con le idonee balaustre di protezione sopra descritte.

sezione del tratto davanti al Trocadero

sezione del nuovo tratto, dopo contrada Principe

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