MESSINA. Ancora di ufficiale non c’è nulla, e al gabinetto del sindaco non è stata depositata alcuna lettera, ma Daniela Ursino, assessore alla Cultura, è fuori dalla giunta guidata da Renato Accorinti.

Non c’è pace per l’amministrazione, che in due settimane ha perso un assessore (Luca Eller, al Bilancio), l’ha messo alla porta senza cerimonie, ha incassato il no dal suo sostituto (Giuseppe Cannizzaro), ha incassato la fiducia del consiglio comunale con la bocciatura della mozione proposta in aula e bocciata, e oggi deve fare a meno dell’assessore alla Cultura Daniela Ursino.

La sua assenza durante la manifestazione di piazza che Cambiamo Messina dal basso aveva organizzato a fine gennaio in sostegno del sindaco, subito dopo il deposito in consiglio comunale della mozione di sfiducia, aveva subito fatto saltare la mosca al naso ai più.

Due giorni fa, la sua sedia nei banchi degli assessori, durante le dieci ore di maratona per il voto sulla sfiducia, quando tutta la giunta si è stretta intorno ad Accorinti, è rimasta ugualmente vuota. E se due indizi fanno una prova, è apparso chiaro che Daniela Ursino sarebbe uscita presto.

La soluzione stamattina. Le motivazioni alla base delle dimissioni sono molto simili a quelle di Eller: tecnico in una giunta politica, corpo estraneo rispetto al movimentismo di Cambiamo Messina dal basso.

Che Daniela Ursino non avesse poi molto in comune con la maggior parte della giunta, e che la sua presenza fosse invisa a CMDB, era apparso chiarissimo sin dalla sua presentazione a palazzo Zanca, nemmeno un anno fa. Nonostante questo, in nove mesi l’ormai ex assessore è riuscito ad appuntarsi al petto due medaglie: un natale ed un capodanno che da anni erano assenti in città, ed il recupero della Galleria Vittorio Emanuele. Molto più di quanto non abbia fatto il suo predecessore Tonino Perna, anche lui dimissionario.

La ringrazio per il lavoro svolto, ma era evidente che con i movimenti non c’è mai stato feelingha spiegato il sindaco Renato Accorinti – però nonostante le dimissioni le nostre porte sono sempre aperte. Anzi – ha aggiunto – se vorrà continuare a collaborare col Comune in qualità di esperta, perché nel suo settore (l’organizzazione di eventi, ndr) ha dimostrato di esserlo davvero esperta, noi saremmo contenti

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