MESSINA. Rfi, la Società Rete Ferroviaria Italiana S.p.A, ha comunicato al ministero dell’Ambiente istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale integrata con la procedura di valutazione d’incidenza, e di verifica del piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo, del progetto preliminare per le opere ferroviarie che dovrebbero permettere alla linea ferrata proveniente dal ponte sullo Stretto, di connettersi con l’attuale rete ferrata (qui cosa prevede il progetto).

Una storia travagliata, quella del progetto di Rfi (qui ciò che comporteranno in termini di espropri e demolizioni), che riguarda i treni che arrivano, via ferrovia quasi tutta sotto le montagne, dal ponte sullo Stretto, ed in particolare dalla galleria Santa Cecilia (a cura di altro appalto, della Stretto Spa), e si innesta sulla linea esistente Siracusa – Messina Centrale tra la stazione di Contesse (km 331+024) e la fermata di Fiumara Gazzi (km 332+375), e che risale addirittura al 2003. “Il Progetto Preliminare “Opere ferroviarie di connessione al ponte sullo stretto di Messina – Sponda Siciliana è stato trasmesso da RFI S.p.A. al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 6 giugno 2003 ai fini dell’avvio del relativo iter autorizzativo. Lo studio di impatto ambientale è stato pubblicato in data 30 maggio 2003″, si legge nell’avviso emanato da Rfi, che però precisa che “tuttavia il procedimento di valutazione di impatto ambientale non si è concluso“.

In cosa consiste di fatto il progetto, ancora alla fase preliminare (mentre di quello sul ponte vero e proprio è alla fase definitiva appena approvata)? Riguarda le opere ferroviarie di connessione al Ponte sullo Stretto di Messina – Sponda Sicilia. “L’intervento è articolato in due scenari funzionali, dei quali solo il primo è oggetto della presente procedura di valutazione di impatto ambientale.  – spiega il documento – Obiettivo del primo scenario funzionale è garantire la funzionalità ferroviaria del collegamento stabile attraverso lo stretto di Messina, la cui realizzazione è a carico della Società Stretto di Messina (SdM). Tale scenario prevede la realizzazione dei nuovi binari di connessione tra i binari provenienti dal Ponte, attraverso la galleria Santa Cecilia (a carico della Società SdM) e la linea ferroviaria esistente, sia in direzione Messina che in direzione Catania. L’intervento comprende la modifica della Linea Storica e dell’impianto esistente di Contesse, al fine di efficientare la nuova configurazione in funzione delle esigenze introdotte dalla realizzazione del Ponte. Il progetto prevede, oltre agli allacci alla rete ferroviaria esistente, anche la demolizione di una parte del fascio di binari lato mare della stazione di Messina Centrale anticipando alcune attività che saranno oggetto del secondo scenario funzionale. Tali attività sono finalizzate all’implementazione di un collegamento diretto tra il Ponte e Palermo, tramite la linea Messina – Palermo, nonché al riordino complessivo del sistema ferroviario a servizio della Città di Messina e, più in generale, dell’intero comparto della Sicilia orientale. Il progetto è localizzato nell’ambito della Regione Siciliana ed interessa il comune di Messina nella Città Metropolitana di Messina”, conclude l’avviso.

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