MESSINA. Non tardano ad arrivare le prime reazioni della politica dopo il video diffuso ieri dal sindaco Cateno De Luca, che ha replicato alle richieste di chiarimenti da parte di alcuni consiglieri sfidando le opposizioni, invitate a presentare una mozione di sfiducia nei suoi riguardi. Uno dei primi ad intervenire, sui social, è il consigliere di Sicilia Futura Piero La Tona, che prende le distanze dal linguaggio e dai modi del primo cittadino.

«Non è mio costume – scrive – fare commenti politici su Facebook o peggio ancora raccontare fatti personali. Ma il video del Sindaco De Luca di oggi (ieri, ndr) merita una riflessione. Da due anni dico in ogni occasione che non mi piace lo stile comunicativo di questo Sindaco ma spesso sono stato invitato a guardare la sostanza e non la forma. E mi sono sforzato di farlo, pur avendo sempre pensato che in politica la forma è sostanza. Guardando solo alla sostanza ho visto cose buone fatte da questa Amministrazione insieme ad errori e cose non fatte, come è normale che sia. Ma lo stile continuo a non accettarlo e oggi ha superato ogni limite con attacchi personali e offensivi nei confronti di 4 consiglieri comunali del PD. Io ho fatto il Sindaco dal 2002 al 2012 e in tutto il periodo mia madre, vedova e con un solo figlio, è stata allettata o sulla sedia a rotelle, quindi pochi meglio di me possono comprendere lo stato d animo di Cateno De Luca per la situazione del padre e mai mi sarei sognato di parlarne pubblicamente. Tuttavia se dei consiglieri comunali ti chiedono di spiegare il motivo della tua prolungata assenza, non puoi rispondere denigrando gli uomini e le loro professioni. Tre dei quattro colleghi consiglieri sono avvocati e sono certo faranno valere le loro ragioni nelle sedi opportune, ma politicamente è inaccettabile scendere ai livelli cui vorrebbe abituarci il Sindaco, perché come lui chiede il giusto rispetto per i suoi sentimenti umani, lo stesso rispetto deve portare, e se nota che qualcuno trascende, proprio lui, da Sindaco, dovrebbe ristabilire le regole. Invece aizza, offende, cerca lo scontro, come nelle peggiori bettole suburbane. Sarà bravissimo come amministratore, ma come Sindaco non mi rappresenta. Non so se ci sono i tempi di legge per fare una mozione di sfiducia ma se i colleghi dovessero presentarla la sottoscriverò pur ritenendo che questo Sindaco con altro stile e metodo avrebbe potuto fare del bene a questa città. E se non si potesse presentare una mozione di sfiducia, invito tutti i colleghi consiglieri a rassegnare, insieme a me, le proprie dimissioni, perché a turno diventeremo tutti bersagli della sua rabbia incontrollata e rispondendo con il suo stile scenderemmo ad un livello che la città non merita. Si torni a votare al più presto e se la città lo vorrà lo rielegga facendolo affiancare però da consiglieri che siano disposti a dire sempre sì, a farsi offendere e denigrare come nelle peggiori dittature del passato. Rispetto per la situazione familiare del Sindaco ma orrore per la sua reazione. E se Messina è questa, e non lo credo, sarò io a non volerla rappresentare più».

 

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Felice
Felice
20 Giugno 2020 12:06

Se avrete il coraggio di farlo, tanto di cappello a tutti i consiglieri. Altrimenti sarà una lettera di intenzioni e belle parole al vento, proprio come quelle emanate dal sindaco che criticate in tal senso. In mancanza di un seguito, il nulla. Permettetemi quindi di dubitare fortemente di siffatti proclami carichi di orgoglio. I precedenti storici sono impietosamente contro di voi. Smentitemi pls