MESSINA. Non solo la pedonalizzazione di via Garibaldi (e anche una estesissima Ztl tra Palazzo Zanca e piazza Cairoli), un piano per raddoppiare i parcheggi e quello per garantire un adeguato trasporto pubblico che possa scoraggiare l’utilizzo dell’auto in centro città, ma anche una razionalizzazione delle reti semaforiche e la creazione di cinque nuove rotatorie, quattro a sud e una a nord. Sono le previsioni viarie del nuovo piano generale urbano del traffico approvato una settimana fa dalla Giunta e che a breve sarà discusso dal consiglio comunale.

Cosa prevede il piano in merito alle rotatorie? “Nell’ambito degli interventi di miglioramento delle condizioni di circolazione della mobilità privata, sono previsti interventi infrastrutturali che mirano ad una maggiore fluidità della circolazione veicolare ed una diminuzione dei tassi di incidentalità (qui le strade più pericolose della città). Tali interventi consistono nella modifica dell’attuale configurazione di cinque intersezioni semaforiche con la realizzazione di rotatorie”, spiega la relazione.

La prima sarà la rotatoria “Celi-Larderia” in sostituzione dell’impianto semaforico che regola l’incrocio tra la strada statale 114 e il bivio di Larderia.

 

 

La seconda, poco lontano, è denominata rotatoria “Celi-Zafferia”,  e sostituirà il semaforo tra la via La Pira e la via Comunale Zafferia.

 

Alla terza, la rotatoria “Gazzi-Ammannato”, che sostituirà il semaforo che regola anche l’uscita nord del Policlinico, gli ingegneri della Tps Pro hanno dedicato uno studio piuttosto approfondito, in considerazione del fatto che l’incrocio, nei mesi di analisi, è stato funestato da ben 11 incidenti e da un “livello di servizio” semaforico non accettabile per il funzionamento dell’intersezione. In sostanza, i tecnici hanno accolto una precedente proposta del Comune di realizzazione di una rotatoria così da ridurre al minimo i punti di conflitto di intersezione tra le correnti veicolari, oggi parecchio caotiche proprio a causa della presenza dell’uscita dalla struttura ospedaliera. “Si può affermare che, a parità di flussi assegnati, l’inserimento della rotatoria in luogo dell’attuale intersezione semaforizzata produce sensibili benefici al deflusso veicolare dell’intersezione”, spiega l’elaborato dello studio perugino che analizza tutte le combinazioni possibili.

 

Poi ci sarà la rotatoria tra il torrente San Filippo e la statale 114 in sostituzione dell’attuale impianto semaforico. “Risulta necessario evidenziare la criticità tra questa soluzione progettuale e la contemporanea realizzazione prevista del collegamento stradale per la Piattaforma Logistica di Tremestieri, il cui progetto prevede il completamento di una bretella di collegamento con la viabilità proprio in questa posizione”, avvertono gli ingegneri dello studio Tps Pro.

 

Per ultima, unica nella zona nord, la rotatoria nella zona di Torre Faro tra le vie Palazzo e  Circuito, a modificare l’intersezione attuale regolata a precedenza. “L’ingombro della sistemazione dell’intersezione sarà compresa completamente all’interno della piattaforma stradale attuale. I lavori previsti prevedono l’installazione di nuovi cordoli per sagomare e separare la carreggiata stradale dai marciapiedi, che saranno realizzati in quota rispetto al piano stradale”, commenta la relazione.

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luca
luca
18 Febbraio 2020 15:16

invece di progettare e spendere soldi per le rotonde , migliorare quello che abbiamo sarebbe meglio. servono piu controlli da parte dei vigili urbani perche i messinesi vanno educati !!!