Via Garibaldi pedonalizzata e stop alle auto in centro: la rivoluzione del nuovo piano del traffico

Sei grandi zone a traffico limitato e tre progetti di isole pedonali, la più ambiziosa delle quali estesa da piazza Duomo a piazza Cairoli, intorno a cui sarà interdetto l'accesso alle auto in determinati orari. Le novità del nuovo "Pgtu" elaborato dallo studio Tps Pro e approvato dalla Giunta

 

di Alessio Caspanello e Marino Rinaldi

MESSINA. Il nuovo Piano generale del traffico urbano elaborato dallo studio Tps Pro di Perugia potrebbe mutare radicalmente – ma radicalmente davvero – il volto del centro storico di Messina, con l’istituzione di sei grandi zone a traffico limitato e vari progetti di pedonalizzazione. Il più suggestivo dei quali potrebbe sfociare in un’area pedonalizzata lunga poco meno di un km, estesa dal Duomo a piazza Cairoli.

È il primo di tre progetti di pedonalizzazione contenuti nel “Pgtu” approvato dalla Giunta e arrivato a conclusione dopo tre anni e mezzo (in attesa di approdare in consiglio comunale). Cosa prevedono i tre elaborati? Il primo, quello più ambizioso e radicale, prevede la chiusura della corsia monte di via Garibaldi, dall’incrocio con la via Cesare Battisti fino alla Tommaso Cannizzaro, proprio di fronte a piazza Cairoli.

 

 

La circolazione veicolare sarebbe dirottata tutta sulla carreggiata parallela, quella che va verso nord, ridotta ad una corsia per direzione di marcia e un solo spazio per la sosta. Secondo il progetto, “la perdita degli spazi di sosta a pettine viene in parte compensata dall’istituzione della sosta in linea parallela all’asse stradale e in adiacenza ai nuovi marciapiedi.”

 

Non solo. Oltre alla via Garibaldi, diventerebbe pedonale la via Primo Settembre fino a via Sant’Elia a partire dal Duomo, i cui dintorni diventeranno anch’essi pedonali, nel quadrilatero compreso tra via Università, via Venezian e via della Zecca (che resterebbe percorribile) da un lato, e via Argentieri, via Cristoforo Colombo e tutta via Loggia dei mercanti dall’altro, nel tratto compreso fra Palazzo Zanca e il retro della Cattedrale.

 

Ultima novità, ma provvisoria e non definitiva come le precedenti, è l’apertura di un varco nel porto storico per renderlo fruibile dopo decenni, più o meno dal molo Marconi all’attuale attracco dei mezzi veloci.

 

Un po’ meno ambiziosa, e più praticabile, è la seconda ipotesi: la via Garibaldi resta così com’è, ma viene pedonalizzata la parte bassa del viale San Martino e gran parte della via Primo Settembre: in pratica il sempiterno progetto della “rambla”. Restano le pedonalizzazioni ai lati della zona Duomo e sulla cortina.

 

 

Anche se non pedonalizzata, però, via Garibaldi potrebbe comunque essere soggetta a cambiamenti epocali: nei progetti, infatti, è prevista in ogni caso una riduzione della larghezza delle carreggiate a favore di un ampliamento dei marciapiedi. La prima ipotesi prevede la riduzione da tre corsie per lato a due e il raddoppio della larghezza del marciapiede, che passerebbe da due metri e mezzo a cinque, mentre la più estrema riduce le corsie a una sola corsia per carreggiata, e amplia la banchina fino a 6,75 metri.

 

Le novità non finiscono qui. Strettamente legata alla definizione delle aree pedonali permanenti c’è l’istituzione di sei grandi zone a traffico limitato, il cui accesso sarà inibito in specifiche fasce orarie alla totalità dei veicoli privati, fatta eccezione per i residenti. L’ingresso a ogni Ztl (in cui vigerà il limite dei 30Km/h) sarà regolamentato da appositi varchi elettronici di ingresso e di uscita, con sistemi di video sorveglianza e lettura automatica delle targhe.

A definire i limiti delle aree sarà appunto il progetto di pedonalizzazione scelto, con i cambiamenti più sostanziali legati alla zona di via Garibaldi. Gli orari di accesso? In base a quanto si evince dal progetto, nella prima proposta di attuazione le Ztl potrebbero essere in vigore dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20 nei giorni feriali e dalle 17 alle 20 il sabato e la domenica.

 

 

 

 

Di seguito una “mappa” dei possibili varchi di accesso nella zona 1 e un esempio di cartellonistica:

 

NOTA BENE: in ciascuna delle ipotesi progettuali prese in esame non si fa riferimento al passaggio dei mezzi pubblici e ai parcheggi. Il documento integrale se ne occupa in paragrafi diversi (che saranno oggetto di altri articoli nei prossimi giorni)

 

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Alberto cavaliere
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Alberto cavaliere

Una pazzia pura

Rosy
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Rosy

La città andrà definitivamente in tilt

atom
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atom

faranno la cavolata del secolo.. ora parcheggiamo 2 km prima per andare in centro.. e se dobbiamo fare compere? e poi aumentare la grandezza del marciapiede.. follia pura..!!!!

Igor
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Igor

Cavolate allo stato puro in salsa messinese.
Bisogna semplicemente fare un enorme parcheggio sotto piazza Cairoli, un enorme parcheggio nel cosiddetto “fosso” di via La Farina ed un un enorme parcheggio in Piazza Unione Europea difronte al Municipio. Poi dopo fare le isole pedonali !!

Giuseppe
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Giuseppe

Concordo!

Massimo
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Massimo

Bisogna usare i mezzi pubblici. Basta con l’auto privata in centro. Decongestioniamo la città. Ne guadagnamo in salute noi e i nostri figli

messinese stanco
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messinese stanco

Ah bè, se stiamo alla speranza di De Luca…

Anonimo
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Anonimo

Finalmente Messina avrebbe un’area pedonale come tutte le città normali, poi bisognerà vedere se i cittadini capiranno ma a giudicare dai commenti mi sa che abbiamo già la risposta.