MESSINA. Svolgere un’attività di censimento notturno delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio comunale. È l’obiettivo Comune di Messina, che quest’anno partecipa attivamente all’Indagine ISTAT sulle persone senza dimora, promossa a livello nazionale dall’Istituto Nazionale di Statistica in collaborazione con la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD), con l’obiettivo di raccogliere dati aggiornati e attendibili e, quindi, di approfondire un fenomeno di forte rilevanza sociale, supportando una programmazione più efficace delle politiche pubbliche e degli interventi di inclusione sociale. Un lavoro che è stato svolto per l’ultima volta nel 2014.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella Sala ovale “A. Caponnetto” di Palazzo Zanca. All’incontro, presente il Sindaco Federico Basile insieme agli Assessori Alessandra Calafiore (con un focus sul lavoro svolto dalla Messina Social City e dall’assessorato alle Politiche Sociali), Massimiliano Minutoli e Nino Carreri, nonché, tra gli altri, la presidente della Messina Social City Valeria Asquini, i Presidenti delle sei Municipalità che hanno garantito la piena collaborazione dell’Amministrazione comunale allo svolgimento della rilevazione, il referente comunale dell’indagine Pietro Giglio e il referente della fio.PSD Enrico Pistorino.
«Si tratta di un grande evento di cittadinanza attiva che l’stat sta svolgendo in 14 città metropolitane, su tutto il territorio comunale, per la rilevazione diviso in 85 microzone, verificando anche nei luoghi non abitati (ad esempio spiagge e colline) – ha spiegato Pistorino – Sono già state percorse preventivamente le zone più interne, dove ad oggi (26 gennaio) è stata confermata l’assenza di senza dimora. Stasera ci concentreremo sulle restanti 36 microzone, quelle più abitate: villaggi, aree urbane, centro storico, stazione. Chiaramente, ci sono microzone dove la stima attesa è superiore», conclude, evidenziando il numero di volontari che sta lavorando alla rilevazione: circa 130, grazie al coinvolgimento della Protezione Civile. Perché il lavoro interessa anche la Protezione Civile, visto che in caso di emergenza è bene considerare nei piani le persone senza fissa dimora che vivono nelle zone dove intervenire, come ha evidenziato l’assessore Minutoli.






