MESSINA. Ben settantacinquemila raccomandate di sollecito di pagamenti con elenco di fatture insolute agli utenti morosi (o presunti tali), seimila per chiedere la voltura del contratto de”erede utilizzatore ad altrettanti utenti non censiti per bonifica delle anagrafiche e regolarizzazione contrattuale delle utenze intestate ai defunti: l’Amam, partecipata che per conto del comune di Messina si occupa di acquedotto e fornitura idrica, si è lanciata in una massiccia campagna di recupero crediti, 90 milioni di euro tra utenze domestiche e aziende che l’azienda non ha riscosso. “Una situazione che nasce dai due anni di stop dovuti alla pandemia, ma che rientra nella normalità: non c’è una campagna di aggressione“, ha spiegato il sindaco Federico Basile. Molti utenti hanno lamentato però errori. “Un invio massivo di questo tipo comporta piccole discrasie, rientra nella problematica del grosso numero di raccomandate inviate”, spiega Basile: sulle 75mila raccomandate inviate, “solo il 3%, circa 3000 raccomandate, hanno creato disagi all’utenza“. Il sindaco si riferisce alle proteste di chi ha ricevuto solleciti per bollette già pagate o per differenze per pochi euro (o centesimi di euro, in qualche caso) o di solleciti arrivati fuori tempo. “In molti casi si tratta di un “mismatch”, di compilazione dei bollettini, o di errori nel sistema di gestione. Non possiamo più permetterci, anche per legge, di non recuperare questi crediti”, ammette la presidentessa della partecipata Loredana Bonasera, che poi aggiunge che è stato semplificato e potenziato l’accesso a gran parte dei servizi amministrativi e contrattuali attraverso il portale. Il grosso del debito, trenta milioni, è a capo dei condomini, circa tremila in tutta la città. Poi ci sono i grossi debitori, il primo dei quali è l’Iacp, che all’Amam deve 9 milioni: in totale, su 90mila utenze, in qualche modo 75mila, l’80%, non ha pagato quanto dovuto ed entro i termini. “Allo scadere della proroga del 28 febbraio partiremo con le riduzioni per le utenze domestiche, e i distacchi per quelle commerciali”, avverte Bonasera.

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