PATTI. “Le nostre liste sono costituite da persone competenti e perbene, con un forte rapporto con il loro territorio, con un progetto serio e concretoLe alternative vanno dall’impresentabilità all’antipolitica. Questa partita non è affatto chiusa, come alcuni sondaggi farlocchi vogliono farvi credere: questa partita si gioca sulle liste e noi abbiamo le liste più forti, provincia per provincia”. Parole del candidato alla Presidenza della Regione Fabrizio Micari nel corso di un incontro, in scena ieri pomeriggio a Patti, con il candidato all’Ars Emanuele Giglia, che martedì 31 ottobre accoglierà  al Palacultura a Messina il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

Ad introdurre e coordinare il dibattito è stato Francesco Di Stefano, che dopo i saluti istituzionali ha elencato i punti salienti del programma, con particolare riferimento alle problematiche del mondo del lavoro e alle disuguaglianze sociali.

A queste elezioni – ha spiegato Filippo Panarello nel corso del suo intervento – il Partito democratico si presenta con una proposta di sviluppo realistica ed efficace, per una Sicilia che aggancia la ripresa. Quella del Pd è un’ottima lista, con al suo interno un ottimo candidato, Emanuele, su cui abbiamo scelto convintamente di puntare. Inoltre, il candidato Presidente, Fabrizio Micari, è un uomo con solida esperienza amministrativa, ed è la persona giusta per guidare la nostra Regione”. A prendere la parola è stato poi Giovanni Mastroeni, che è intervenuto sull’emigrazione giovanile, “una problematica che deve trovare uno spazio importante nei programmi dei candidati”, così come le tematiche legate al mondo del lavoro. Fra gli altri argomenti affrontati anche le eccellenze agricole della provincia e il sistema dei trasporti, “che necessitano di sostegno per lo sviluppo e il potenziamento“.

Spazio quindi a Emanuele Giglia, che ha voluto porre l’accento sulla scelta di Patti come luogo strategico in provincia, sede di tribunale e ospedale e meta turistica con un’offerta di grande qualità, all’interno della quale spicca Tindari. Il candidato all’Ars ha quindi illustrato alcuni punti salienti del suo programma, soffermandosi sul tema dei trasporti, dei limiti infrastrutturali subiti dalla provincia e in particolare della necessità del doppio binario nella tratta fra Patti e Castelbuono. Ha quindi parlato degli strumenti concreti che è possibile adoperare per sviluppare gli importanti settori dell’artigianato e dell’agricoltura e per offrire opportunità di lavoro ai giovani, evidenziando inoltre la necessità di investire nella salvaguardia del territorio, messo alla prova, proprio a Patti, da gravi e vasti incendi.

 

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