MESSINA. Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha portato il suo sostegno alla lista “cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente” e alla candidata della lista
Ketty Bertuccelli. Acerbo ha manifestato apprezzamento per la scelta di candidare una donna “laddove il PD e la Regione non sono riusciti nemmeno a varare una legge sul voto di genere, che rappresenta comunque uno strumento che favorisce le pari opportunità e l’uguaglianza di genere quantomeno nella rappresentanza”, ha spiegato.

Ha poi proseguito proponendo “l’abrogazione della iniqua legge Fornero che vede genitori di 70 anni al lavoro e i figli di 40 anni che non lavorano. Lavoro inteso come diritto – ha proseguito – lavoro “buono”, e non come lo declinano i trattati di Maastricht: la disoccupazione non è un prodotto naturale ma una conseguenza delle politiche liberiste e anticostituzionali approvate in Europa con la
complicità dei nostri governi”.

Poi sul ponte, l’unico terreno di confronto comune a tutti i candidati alle regionali: “Tornano a parlare di ponte sullo Stretto, quando invece potremmo creare decine di migliaia di posti di lavoro con la prevenzione dal rischio sismico, il recupero del dissesto idrogeologico, la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio, la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali della Sicilia, il potenziamento della Sanità che non riesce invece più a garantire i livelli minimi di assistenza”.

Ketty Bertuccelli ha ringraziato Rifondazione per la proposta, e Cambiamo Messina dal Basso per aver deciso di accettare collettivamente la candidatura ed intraprendere insieme sotto #noicicandidiamo il progetto politico.

All’incontro erano presenti, oltre ad Alfredo Crupi, segretario provinciale di Rifondazione, anche Federico Alagna (assessore alla Cultura), Ivana Risitano, consigliera comunale di CMdB, Ciccio Mucciardi, consigliere di CMdB del V quartiere e Vittoria Faranda, portavoce con Ketty Bertuccelli del movimento CMdB

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