MESSINA. Venerdì 16 marzo, presso la sede provinciale del Partito Democratico di Messina, si sono riuniti l’Esecutivo e la Direzione provinciale del Partito, con all’ordine del giorno la situazione politica dopo le elezioni del 4 Marzo ed il percorso per le amministrative del 10 giugno nella città di Messina.

Dopo l’apertura della Direzione, a cura del Presidente Mario Bolognari, durante il quale si è osservato un minuto di silenzio per i 40 anni dalla strage di via Fani, si è passati alla relazione del segretario Paolo Starvaggi, cui sono seguiti numerosi interventi, tra i quali quelli di Filippo Panarello, Teodoro La Monica, Massimo Parisi e Pietro Navarra, con le conclusioni affidate al Vice Segretario Alessandro Russo.

Dall’incontro è emersa una grande determinazione e la voglia di ripartire dopo la grave sconfitta elettorale – sebbene nel panorama siciliano Messina abbia ottenuto i risultati migliori – e la consapevolezza che l’appuntamento delle amministrative appare come l’occasione propizia per dimostrare che il PD, a Messina, come nel Paese, resta centrale per poter offrire risposte serie e concrete ai bisogni dei giovani, delle famiglie e delle imprese.

Circa il percorso che porta alle amministrative messinesi, riconfermando tutte le sensibilità interne spirito di unione e di condivisione nel difficile momento politico, si è espressa l’urgenza e la necessità di raggiungere in brevi tempi alla definizione dell’offerta politica del Partito alla città, consci della evidente accelerazione impressa dagli avversari e che ci deve stimolare a trovare una sintesi. A tal fine si è deciso di affrontare nelle prossime ore un cronoprogramma che preveda degli step collegati e successivi:

Lavorare prioritariamente alla definizione della coalizione di centrosinistra che si dovrà presentare alla città e all’elaborazione di un programma chiaro da presentare alla città;
Costituzione di un gruppo di lavoro per la formazione delle liste;
Individuazione di un candidato condiviso con la coalizione, forte ed autorevole;
In caso di mancata individuazione del citato candidato unitario che sia autorevole e credibile politicamente dinanzi alla città ed al nostro elettorato in tempi brevissimi, eventuale indizione delle primarie tra coloro che hanno dato o daranno la disponibilità alla candidatura.

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