PARIGI. È rimasto invenduto Il volto di giovane Santo attribuito ad Antonello da Messina, messo all’asta all’Hotel Drourot da Ader, il 16 giugno scorso, per un valore stimato di 1-2 milioni di euro. Grande successo, invece, per l’altra opera contemporaneamente in vendita, la Battaglia delle Amazzoni di Rubens, che è stata aggiudicata per 2.477.140. Si apre così la possibilità per la Regione siciliana di procedere con l’acquisto. In tal senso, l’assessore Francesco Paolo Scarpinato ha già in corso un’interlocuzione con la casa d’aste.
La questione, però, non è così semplice. Spiega il delegato ai Beni culturali: “La Regione – premette – non acquista all’asta, semmai può far valere il diritto di prelazione, diritto di prelazione che, per sussistere, deve avere come oggetto un bene dichiarato di interesse culturale. Il caso specifico dell’Antonello da Messina è, però, particolare: una volontà da parte della Regione di valutare l’acquisto senza dubbio c’è, ma – aggiunge – il percorso da tracciare è questo: per prima cosa servono i soldi, quindi tecnicamente bisogna provvedere a un rimpinguamento del capitolo dedicato agli acquisti di opere d’arte. Una volta fatto ciò – continua – bisognerà intervenire con la casa d’aste, che è di Parigi. Proprio perché non è italiana, non si può esercitare la prelazione, ma bisogna chiedere praticamente di ritirare l’asta, poiché è nostra intenzione acquistare l’opera. Ricapitolando: sì, la volontà c’è; stiamo studiando come rimpinguare il capitolo di spesa; fatto questo, procederemo con la mediazione”.
Assegnato all’artista peloritano dallo specialista Mauro Lucco, autore della monografia di riferimento pubblicata da Hazan nel 2011, il dipinto aveva entusiasmato gli storici dell’Arte messinesi e determinato una raccolta di firme da parte di Lelio Bonaccorso (fumettista e amante di storia patria) e un invito all’acquisto proposto dal consigliere comunale del Pd, Alessandro Russo.
Ad assicurare un sicuro interessamento della Regione, invece, erano stati Francesco Armone, membro dell’esecutivo nazionale Gioventù Nazionale, e Diego Vadalà componente del Dipartimento Provinciale alla Cultura di Fratelli d’Italia.
Sul punto, interviene nuovamente Russo, che sprona il primo cittadino: “Credo che il sindaco Basile debba immediatamente interessarsi presso la Regione affinché la stessa eserciti l’interesse e la disponibilità all’acquisto dell’Antonello da Messina che è andato invenduto all’asta parigina del 16 giugno.
Come è noto, non è possibile, stando alla legge francese, esercitare il diritto di prelazione che sarebbe invece previsto dalla normativa nazionale. Pertanto – spiega – alla luce di un secondo tentativo di bandire l’opera al miglior offerente, la Regione deve immediatamente interloquire con la casa d’aste francese per concludere l’acquisto onde evitare che si possa procedere a una ulteriore asta. La città di Messina -continua – deve chiedere un immediato intervento della Regione. Sappiamo che ci sono vincoli stretti di bilancio regionale ma non possiamo limitarci alle ‘care intenzioni’. I tempi sono stretti: dotare il dipartimento competente dei fondi necessari all’acquisto dell’opera d’arte è improcrastinabile e soprattutto, stante la ristrettezza dei tempi, immediatamente verificabile. Basile deve far sentire la voce della città, che vorrebbe l’acquisto di quell’opera per una successiva sua collocazione nello spazio più idoneo, ossia nel museo ‘Accascina’ della città.
I cittadini – conclude – stanno prendendo parte a questa richiesta, sottoscrivendo un appello pubblico molto giusto lanciato da Lelio Bonaccorso; non sarebbe accettabile che questa occasione possa andare perduta per lungaggini burocratiche o disinteresse politico. Vigilerò nelle prossime settimane sulla reale intenzione della Regione Siciliana”.

