NASO. Si è spento oggi, nella sua Naso, nella casa dal cui balcone si abbraccia il mare e si vedono le Eolie, Domenico Olivieri, avvocato, scrittore di poesia e di prosa, uomo di grande gentilezza e sensibilità: “Fa parte del suo stile il riassumismo poetico di tutte le epoche riflesso nella propria immaginazione e invenzione e il cogliere l’attimo nuovo e continuato del duemila”, ha scritto su Facebook, ricordandolo, un estimatore, Corrado Speziale.

Nato il 24 febbraio del 1924 a Nizza di Sicilia, da Vincenzo Olivieri, avvocato e sindaco, e Rosa Reale, maestra elementare (entrambi originari di Naso), sposa nel 1950 Clotilde Salvatore, maestra, figlia dell’onorevole Attilio Salvatore (fondatore con Don Sturzo del partito Popolare e, poi, della Dc in Sicilia e deputato alla Costituente e nel ’48) e di Rosa Trifirò, nella Chiesa del Carmine.
Avvocato civilista e penalista a Messina, Milano, Legnano, Genova, Alì, Patti. Lascia in eredità alla cultura diversi libri di poesia, “L’uomo nella gabbia di vetro”, “La normanna sul filo di spada”, “La donna con la rosa”, “Passeri sui fili della luce”, “una strada di verde sull’ignoto”, e il romanzo “La luce nella camera oscura”. Per la sua attività letteraria, riceve premi a Firenze, Roma, Patti, Assisi, in Sardegna, Naso, Letojanni, Milazzo e Messina.
Quattro, i suoi figli: Carlo Sacerdote, Vincenzo che lavora a Brescia, Attilio laureato in Filosofia, Marco laureato in Scienze Politiche, giornalista e critico cinematografico, autore del libro “La memoria degli altri”, dedicato al cinema del regista palermitano Roberto Andò.

Al collega Marco, le condoglianze della redazione e quelle personali di chi scrive.

(si ringrazia Andrea Lippolis per le notizie biografiche e per la foto)

 

LA VITA ETERNA

Non donarmi l’eterno riposo, 
o Signore
(requie significa felicità).
Donami, ti prego, eterna vita,
l’azione completa e infinita, 
l’aiuto ai vivi, ai morti, ai risorti.
Non dirmi, anche tu, riposa in pace, 
non dirmi, come gli uomini, qui giace.
Lassù non vengo per riposare.
Entro nel nuovo mondo, 
in santa comunione, 
per stare alzato e per lavorare.
Ed ora in alto vola, versetto mio,
chiedi un sorriso a Dio.
(Domenico Olivieri, Poesie del passato e del presente”, 2014)

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