Il 16 maggio 2026 la città dello Stretto torna a essere un punto di incontro per idee, storie e visioni d’avanguardia grazie alla nuova edizione del TEDxMESSINA: un evento dove le idee fanno rumore, si scontrano, si mischiano e restano addosso, ma soprattutto riescono a far suonare in modo convinto e coraggioso quella cordicina nascosta dentro ognuno di noi del “posso farlo anch’ io”. Non, dunque, una classica conferenza, non uno sterile talk, ma un contesto che punta a smuovere, ispirare e creare connessioni reali tra le persone. Il format arriva da lontano e nasce nel 1984: TED (Technology, Entertainment, Design) è un’organizzazione no-profit americana che ha come obiettivo la condivisione di “idee che meritano di essere diffuse”.

Nel suo evento annuale, TED mette insieme i principali pensatori e innovatori del mondo che raccontano le loro idee e le loro esperienze in presentazioni di massimo 18 minuti. La conferenza annuale di TED si tiene a Long Beach in California ma, proprio per poter condividere idee anche fuori dai confini americani, l’organizzazione ha lanciato un programma di eventi locali, chiamato TEDx dove la “x”, per l’appunto, indica un evento organizzato in modo indipendente. L’obiettivo di un TEDx, quindi, è quello di dare a livello locale la possibilità di vivere un’esperienza simile a quella di una conferenza TED. A Messina il tutto prende forma grazie a un gruppo di volontari che, dal 2018, costruisce un evento indipendente, no profit e sempre più radicato nel territorio. Il tema scelto per il 2026 è “Confini”: un concetto ampio e attuale, che attraversa dimensioni geografiche, culturali e personali. Sul palco si alterneranno nove speaker, chiamati a interpretarlo attraverso esperienze autentiche e punti di vista capaci di lasciare il segno. Il format, ovviamente, resta fedele alla sua identità: interventi brevi, niente politica o religione, nessuna autopromozione. Solo contenuti pensati per stimolare riflessione e generare nuove prospettive. Così in una dimensione come la nostra, spesso raccontata attraverso le sue contraddizioni, il TEDxMESSINA intercetta, sopra e sotto il palco, una comunità attiva, curiosa e desiderosa di partecipare, contribuendo ad occasioni di scambio e crescita. A tracciare, quindi, la storia dell’arrivo del TEDx in città, e ad illustrarci cosa accadrà nell’ edizione 20226, sono Giuseppe Arrigo, classe ’85, imprenditore da circa 16 anni e da sempre attivo nel mondo del no profit locale, follemente innamorato di Messina, e Jeroen Spooren, ricercatore Senior presso VITO (Istituto Fiammingo per la ricerca tecnologica), nato in Belgio e trasferitosi in riva allo Stretto per amore. Entrambi fanno parte, infatti, del gruppo di volontari che dal 2018 ha dato vita al TEDxMESSINA contribuendo, nel tempo,  alla crescita del format d’ adozione giallorossa e al suo raggiungere risultati sempre più emozionanti ed assolutamente positivi. Partecipare all’ evento significa, quindi, entrare in uno spazio dove le idee non restano teoria, ma diventano possibilità. Dove, anche solo per qualche ora, Messina si racconta attraverso ciò che ha di più vivo: le persone e le loro visioni.  E questo perché le idee, quando partono non chiedono permesso e, a volte, sono così potenti da cambiano tutto

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Come spieghereste cosa sono il TED ed il TEDx a chi non li conosce o a chi ne vuol sapere di più?

“Il TED è un format nato negli Stati Uniti. TED è l’acronimo di Technology, Entertainment e Design, ovvero i tre ambiti su cui si concentrava il primo convegno tenutosi nel 1984. Esattamente quello dove venne presentato per la prima volta il CD. Col tempo è cresciuto fino a diventare un fenomeno globale. La “x” indica proprio la natura indipendente: chiunque, in qualsiasi parte del mondo, può organizzare un TEDx e portare idee nella propria comunità.”

 

Qual è la filosofia del format?

“Il motto storico è “Ideas worth spreading”, idee che meritano di essere diffuse. Oggi si è evoluto in “Ideas change everything”: le idee possono cambiare tutto. È una visione molto potente, tanto che l’organizzazione centrale ha deciso di aprire il format al mondo, mantenendo però una supervisione per garantire coerenza con la missione originale.”

 

Come funziona l’organizzazione locale?

“Ogni evento è organizzato da un gruppo di volontari. Sono loro a scegliere tema, speaker, location. L’organizzazione internazionale, la Sutherland Foundation, che gestisce il format, dunque, è l’organismo che concede le licenze, supervisiona i risultati e consente a tutti di organizzarsi in maniera indipendente assicurandosi, per l’appunto, che quella mission originale che loro hanno lanciato nel momento in cui hanno portato avanti l’evento in America venga mantenuta e rispettata anche al di fuori dai confini americani.”

Quando arriva il TEDx a Messina?

“Nel 2018 dopo una discussione avvenuta tra alcuni di quelli che tutt’ oggi sono parte del gruppo di volontari che organizza l’evento. In quell’ occasione Jeroen arrivò con il suo precisissimo PDF e disse: <<Perché non facciamo un TEDx anche a Messina?>>. Da lì è iniziato tutto. Le prime edizioni si chiamavano TEDx Capo Peloro, perché inizialmente non è possibile usare subito il nome della città e scegliemmo dunque una location che comunicasse un forte senso d’ appartenenza con il territorio. Solo nel 2023, dopo aver superato varie revisioni, siamo diventati ufficialmente TEDx Messina.”

 

Qual è stato il momento simbolo che ha determinato questo passaggio fondamentale?

“L’edizione del 15 aprile 2023. È stata organizzata in una location d’ eccezione, ovvero la Corte di Ulisse, grazie al fatto che riuscimmo a ingaggiare fra i partner dell’evento, che ne sposavano la vision, la RFI, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, che ha supportato l’organizzazione dell’iniziativa mettendo a disposizione i locali di Messina Centrale, a dimostrazione del proprio impegno a favore di cultura, innovazione e creatività. Noi ovviamente ci occupammo dell’allestimento e fu un vero successo, facemmo sold out in circa 10 giorni con oltre 200 partecipanti. L’evento, proprio per la sua grande riuscita, è stato citato dagli organizzatori americani come caso di successo del TEDx, proprio perché rientra in quella logica del <<state facendo delle cose che cambiano il mondo>>”.

 

Come si svolge esattamente un TEDx?

“E’ un evento no profit gestito in loco dai volontari. Lo organizziamo durante il nostro tempo libero con l’unico obiettivo di portare valore alla comunità. È una conferenza tenuta da diversi speaker che salgono sul palco per interventi di 12-18 minuti. Ci sono regole precise: niente politica, niente religione, niente autopromozione. Si condividono solo idee ed esperienze. Si punta, quindi, a creare un qualcosa di immersivo per il pubblico. Entri in una “bolla” e ne esci cambiato, o almeno toccato da ciò che hai ascoltato. Non è solo ascolto passivo: è un momento di riflessione personale. Ogni talk colpisce persone diverse in modo diverso, ed è proprio questa la magia.”

 

Come vengono scelti tema e speaker?

“Il tema viene scelto in modo democratico, un paio di mesi prima dell’evento, ogni volontario propone un tema e lo motiva. Solitamente il tema scelto è più o meno circoscritto, ma abbastanza ampio da permettere interpretazioni diverse da parte degli speaker. Negli anni abbiamo scelto temi legati anche al territorio, come “Upwelling” o “Fata Morgana”, fenomeni dello Stretto che diventano metafore universali. Per gli speaker abbiamo un team dedicato: cerchiamo persone che possano portare storie autentiche, non autoreferenziali, e capaci di ispirare. Non devono insegnarti cosa fare, ma farti pensare “posso farlo anche io””.

 

Arriviamo al 2026: cosa dobbiamo aspettarci?

“L’evento si terrà il 16 maggio 2026, presso l’Aula Magna del Papardo. Il tema sarà “Confini”. È un tema attuale e molto ricco. I confini possono essere geografici, politici, ma anche personali, culturali, emotivi. Possono essere difesi, superati, rispettati o violati. E spesso, da vicino, i confini non sono linee nette ma zone grigie. Gli speaker saranno 9, di cui al momento abbiamo annunciato lo psicoterapeuta Mauro Cavarra, la performer di burlesque Ella Bottom Rouge ed il co-founder di Scaling Tales Jacopo Romei. Come sempre cerchiamo persone legate a Messina o alla Sicilia, perché crediamo nel valore degli esempi vicini e perché le storie locali sono più potenti. Se ti racconto ad esempio di una StartUp della Silicon Valley, può sembrarti lontana, ma se ti parlo di qualcuno partito da Messina che ce l’ha fatta, allora cambia tutto. Le idee, in fondo, non hanno confini.”

 

Durante le diverse edizioni del TEDxMESSINA quali sono gli interventi che vi hanno toccato particolarmente?

“È difficilissimo selezionarne solo alcuni. Sicuramente quello di Salvatore Sanfilippo, uno dei nostri primi speaker nella prima edizione 2018, oggi hacker etico, con il suo software che è stato praticamente utilizzato in tutto il mondo, poi quello di Enzo Cimino che è riuscito a far suonare le piante, ed ancora Andrea Sposari che con la sua street art è riuscito a riqualificare tantissimi borghi in Sicilia ed in giro per l’Italia e che durante quell’ edizione realizzò anche un’ opera in estemporanea per noi, ed ovviamente Anna Giordano che ha raccontato il suo percorso di vita nella lotta al bracconaggio.”

 

Come ha reagito e come reagisce la città di Messina nei confronti di un format come il TEDxMESSINA?

“Ha risposto e risponde positivamente. Messina è una città con percezioni contrastanti: c’è chi la vede in modo positivo e chi negativo. Tuttavia, esiste una parte della popolazione attiva e motivata, che ogni giorno lavora e crea valore, anche se spesso resta poco visibile. Eventi come il TEDx intercettano queste persone, offrendo spazi di incontro, confronto e condivisione. Attorno all’evento si crea una comunità fatta di organizzatori, speaker, partner e pubblico, che interagiscono e crescono insieme. Particolare importanza hanno i momenti di networking, come il coffee break che avviene durante ogni nostro evento: non è solo una pausa ma un’ occasione per riflettere, conoscersi e scambiare idee. L’obiettivo è seminare stimoli che possano generare valore nel tempo.”

Perché prendere parte come pubblico al TEDxMESSINA?

“Perché, forse, nel raggio di cento e più chilometri è l’unico evento che veramente dà spazio alle idee che possono cambiare il mondo. Non essendoci politica, non essendoci religione ed essendo assolutamente privo da scopi di lucro, è una realtà sana dove si parla sul serio solo di esperienze e punti di vista, e l’unico motivo per cui viene organizzato è, dunque, per avere un impatto positivo sulla città.”

Qual è il vostro P.S. (Post Scriptum)?

“Non limitatevi a sentirne parlare: acquistate il vostro biglietto! TEDxMESSINA è un’esperienza unica che vale la pena di essere vissuta.”

 

 

 

 

 

 

 

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