MESSINA – Ha patteggiato la pena ed è tornato libero Francesco Calderaro, un ventenne della provincia di Catania che era stato arrestato per tentato furto di una nave da pesca ancorata al Molo Colapesce. Processato per direttissima, ha patteggiato 6 mesi e 200 euro di multa, pena sospesa e non menzione. Il giudice Fabio Pagana ha convalidato l’arresto disponendo la scarcerazione del giovane che è stato difeso dall’avvocato Antonio Spiccia. Nel corso del processo è poi emerso il motivo che lo avrebbe spinto a salire sul peschereccio. Il giorno prima, a seguito di un litigio, si era allontanato da casa in mountain bike diretto a Milano. Come riferito dallo stesso ventenne durante la convalida, giunto alla stazione Marittima stava proseguendo verso l’imbarcadero dei privati dove partono i traghetti per Villa San Giovanni. Non avendo con sé i soldi per il biglietto, durante il tragitto, ha pensato di utilizzare la motonave attraccata alla banchina Colapesce per raggiungere la Calabria. Un progetto che è subito naufragato, perché alla partenza il giovane è stato bloccato dagli uomini della Capitaneria di porto e dagli agenti delle Volanti. L’imbarcazione è stata riportato al molo grazie all’intervento di un rimorchiatore.

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