MESSINA. L’università di Messina ha comunicato di avere deliberato la riduzione del 50% del tasso di mora applicato dall’Ateneo in caso di ritardo nel pagamento dell’iscrizione (anche anni successivi al primo) e del conguaglio, sia per il ritardo delle singole scadenze rateali del Coa e sia i comparti immatricolazioni ai corsi di laurea triennale ed a numero programmato e Corsi liberi.

“Si trattava in effetti di tassi assolutamente onerosi – ha dichiarato Fulvio Capria di Federconsumatori Messina, che avevano segnalato la cosa al rettore il 10 maggio – se solo si pensa che per il ritardo nel pagamento della tassa di iscrizione entro i tre mesi dalla scadenza veniva applicato un tasso di mora del 30%, tasso che aumentava  al 51% in caso di pagamento entro il quarto mese,  per giungere infine all’iperbolico tasso superiore al 100% per ritardi oltre il quarto mese. Accogliamo quindi con piacere la decisione assunta dagli organi collegiali dell’Ateneo, i quali hanno evidentemente condiviso la necessità espressa da Federconsumatori Messina, di un efficace  intervento per venire incontro alle esigenze degli studenti e garantire ancor più il diritto allo studio”.

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