MESSINA. Un pezzo di memoria messinese torna a casa e viene esposto per la prima volta in pubblico al Palacultura: si tratta del piccolo olio su tela, intitolato “La Vara”, che fu dipinto da Michele Panebianco nel 1842. Nello stesso anno, l’artista fu incaricato di realizzare, in occasione della visita di Ferdinando II a Messina per i festeggiamenti della Madonna della Lettera (circostanza per la quale Carlo Falconieri progettò l’omonima fontana che oggi si trova in piazza Basicò), alcuni ‘trasparenti’, ovvero “dei monumentali apparati effimeri concepiti come scenografiche quinte da esporre sulla pubblica via, con Il ritorno degli ambasciatori messinesi da Gerusalemme, Gli ambasciatori messinesi che ricevono il sacro foglio di Maria VergineLa solenne entrata del conte Ruggiero in MessinaL’arrivo di Ferdinando II a Messina, noti soltanto attraverso alcune litografie” (fonte Treccani).

Michele Panebianco, “La Vara” (1842)

Il dipinto, che sul retro presenta cartellino a stampa “Collection De Feo”/ Le Dr. Felix Bamberg” (pubblicato nel volume “Poliorama Pittoresco” edito da Silvana Editore a pag. 128 – 129), di piccole dimensioni (cm 39 x 32), apparteneva al console tedesco a Messina Felix Bamberg (Molonia, 2007). Finito nel mercato antiquario, è stato acquistato in un asta bandita dalla casa Trionfante di Palermo (prezzo di partenza di 3.800 euro).

“La Vara” sarà l’opera simbolo della mostra bibliografico-documentaria “Agosto in Messina”, organizzata dalla Biblioteca comunale, che si aprirà oggi, alle ore 17.30 alla presenza dell’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Federico Alagna. L’iniziativa, curata da Giovanni Molonia, propone l’esposizione di materiale presente nei fondi antichi e fotografici della Biblioteca comunale “Tommaso Cannizzaro” e dell’Archivio Storico “Nitto Scaglione”. La cerimonia inaugurale sarà preceduta da un racconto sul tema dell’agosto messinese da parte di storici ed esperti della realtà locale. Attraverso un excursus storico i visitatori potranno ammirare gli sviluppi della tradizione del Ferragosto messinese, a partire dal XVI secolo fino agli anni ’50 del XX secolo, con gli elementi peculiari che la caratterizzano, la Vara e i Giganti, insieme ad un ricco cartellone culturale che comprende rassegna cinematografica, teatro, musica e la Fiera. La mostra, che si protrarrà sino al prossimo 4 agosto, è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, e nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì anche in orario pomeridiano, dalle 15 alle 17.

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francesca
francesca
25 Luglio 2017 12:40

Sarà anche una buona opportunità quella di oggi pomeriggio per manifestare pubblicamente l’esistenza in città del Centro Studi Michele Panebianco, che si occupa della valorizzazione delle Opere inedite di Panebianco e di ricondurne ad unità il patrimonio culturale