MESSINA. «Ho appena depositato un’interrogazione urgente con risposta in Aula per chiedere al Presidente della Regione di rivedere l’iter procedurale che ha condotto alla scelta dell’ingegnere Leonardo Santoro come Commissario straordinario del Comune di Messina e dei due vice commissari, rispettivamente Mirella Vinci e Francesco Milio. Messina è per dimensioni e importanza la terza città siciliana. Merita la dovuta attenzione amministrativa, che di certo può garantire un funzionario in quiescenza o comunque un soggetto in servizio, che però non ha i gravosi impegni dell”ingegnere Santoro, il quale è già dirigente generale dell’ufficio speciale per la progettazione, nonché attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino della Regione siciliana». Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Tommaso Calderone.

«Inoltre, secondo l’OREL (ordinamento degli Enti Locali) all’art. 55 comma 5, la possibilità di nominare un vice commissario piuttosto che un sub commissario, come imporrebbe la norma, è prevista solo per i casi di decadenza o scioglimento del Consiglio comunale, non per le dimissioni del Sindaco. Dunque, ritengo che tecnicamente, il provvedimento adottato meriti un più ponderato approfondimento per il bene della comunità messinese. Ricordo che tali nomine avranno il compito di traghettare la città alle prossime elezioni amministrative: siano più oculate», conclude.

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