MESSINA. Centounesimo posto, su 105 complessivi, nella classifica di Legambiente per le sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. E’ il pessimo risultato assegnato a Messina dallo studio Ecosistema Urbano 2021, redatto dall’associazione ambientalista, che identifica il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati), e si basa su una serie di indicatori.

Un tracollo, quello di Messina, che nel 2020 era 97ma, nel 2019 novantunesima, e nel 2018 84esima (e terza più “green” della Sicilia) e novantesima nel 2017.

La scarsa performance di Messina è determinata da diciotto indicatori, il più negativo dei quali, bizzarramente, è quello della raccolta differenziata (MessinaServizi dichiara di aver raggiunto il 56% e in tutta la città c’è il servizio porta a porta), posizione numero 100 su 105. Il migliore, invece, riguarda il trasporto pubblico: tredicesimo posto per passeggeri e per percorrenza. Altro risultato positivo, ma non è un merito ascrivibile a nessuno se non probabilmente a.. Eolo, è il 19 posto nella classifica della concentrazione di ozono nell’atmosfera, misurata con i giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 ug/mc. Di seguito, i risultati in tutti gli indicatori.

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