MESSINA. Cinque anni di lavoro suddivisi in sei punti. L’assessore alla Mobilità del Comune di Messina Gaetano Cacciola presenta in Commissione un report sull’attività dell’amministrazione allo scadere del mandato. Un’analisi numerica che traccia i cambiamenti e le migliorie apportate al sistema dei trasporti partendo da un presupposto basilare: “Cosa deve fare il Comune? Fare in modo che i cittadini lascino l’auto a casa”. Il report, corredato da 64 slide, prende in esame sei aree tematiche specifiche, che mostrano da un lato l’incontestabile balzo in avanti compiuto dall’Atm, azienda che nel 2013 era defunta e che oggi, nonostante le perplessità sui conti, sembra tornata a nuova vita, e dall’altro i risultati meno lusinghieri in merito a piste ciclabili e moderazione del traffico.

Ecco nel dettaglio i dati forniti dall’Assessore, divisi per tematiche:

 

1) Mezzi pubblici

Nel 2013 gli autobus circolanti – si legge nel documento – erano appena 15, divenuti nel giro di quattro anni ben 85, dei quali 60 in linea e 55  Euro 6. Fra i servizi implementati spiccano la possibilità di acquistare i biglietti a bordo, le app My Cicero e MyAtm e i bus notturni (BusForMe) che collegano il parcheggio Cavallotti all’Istituto Marino, ma anche i mezzi per i turisti (BusForSee) e i collegamenti in direzione stadio San Filippo in occasione dei grandi eventi musicali.

Ad emergere in particolare è il numero di viaggiatori trasportati, con un incremento del 210% rispetto al 2013. Crescono anche ricavi da titoli di viaggio (+59%), abbonamenti (+86%) e gratta e sosta (+82%). Fra i dati anche la lotta all’evasione tariffaria: se ad inizio mandato i “portoghesi” erano l’80-90% del totale, adesso la percentuale è scesa al 20-30%. In generale, tutti gli indicatori presentano tutti il segno “+” davanti: il vero fiore all’occhiello dei cinque anni di amministrazione Accorinti

Infine i nuovi mezzi elettrici, che entreranno in funzione ad ottobre e percorreranno una nuova linea parallela e complementare al tram.

 

2) Le biciclette

La seconda sezione del report è invece incentrata sulle piste ciclabili: quella in centro, lunga 2,3 km, quella della litoranea, che si estende per 5 km, e quella che sorgerà a Capo Peloro. Nonostante l’impegno, il progetto non può dirsi pienamente riuscito a causa di un problema culturale e dei mancati controlli alle autovetture che occupano le aree riservate ai ciclisti.

 

3) Parcheggi di interscambio

Si passa quindi ai parcheggi e qui le slide sono appena tre: la prima mostra in un’unica immagine i posteggi di interscambio relativi al tram (dall’Annunziata a Cavallotti), mentre le altre due si soffermano sul parcheggio estivo alle Torri Morandi (premiato dai cittadini) e su quello da realizzare nell’area dell’ex Gasometro, sotto viale Giostra.

 

4) Aree pedonali

Quarto capitolo dedicato alle aree destinate ai pedoni in zona Duomo, a Piazza Cairoli e in via I Settembre. Oltre ovviamente alla tanto (troppo) discussa area di via dei Mille.

 

5) Sistemi di moderazione del traffico

Penultima parte dedicata a spartitraffico (Viale della Libertà), allargamento dei marciapiedi (in fase progettuale), dissuasori anti parcheggio sulle banchine, attraversamenti pedonali rialzati (via Garibaldi) e accessi sicuri al tram. Espedienti che hanno risolto solo in parte, ma almeno hanno riportato un po’ d’ordine nell’annoso (e apparentemente irrisolvibile) problema della viabilità.

 

6) Car e Bike sharing

Ultimo capito dedicato ai progetti di Pista, il nuovo servizio di car sharing in fase di partenza, e al bike sharing “a flusso libero”, del quale non vengono fornite però informazioni ulteriori.

 

Prima della chiusura c’è spazio anche per il nuovo hub intermodale della Stazione (con tanto di rendering), da realizzare in collaborazione con Rfi e finanziato con 13 milioni di euro. Nel dettaglio il progetto prevede la pedonalizzazione dell’area intorno alla piazza, l’ultimazione del parcheggio sopraelevato alla stazione e la riqualificazione della Stazione marittima. Ultima appendice per il Progetto di Mobilità dello Stretto, l’attivazione di due sistemi di Scout System e l’assunzione di 21 vigili contrattisti (29 quelli stabilizzati con contratto a tempo determinato).

 

 

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