MESSINA. Dopo tre anni d’iter procedimentale, nella seduta del 14 settembre 2017, il Consiglio Comunale di Messina ha deliberato la proposta di regolamento per la gestione e amministrazione dei beni demaniali e patrimoniali indisponibili e disponibili del Comune di Messina , elaborata del consigliere dei Centristi Francesco Mondello e votata favorevolmente da 23 consiglieri.

Il Comune di Messina non possedeva un regolamento per la gestione e amministrazione dei beni demaniali e patrimoniali: quello votato dall’aula, spiega Mondello, “si ispira a  principi applicativi per la gestione e amministrazione, ai principi generali di economicità, efficienza, trasparenza, imparzialità, pubblicità, produttività, redditività e razionalizzazione e gestione attiva del patrimonio del comune di Messina. 

Il regolamento si compone di trentacinque articoli: disciplina anche l’affidamento, come dotazione strumentale dei dipartimenti del Comune di Messina. Quelli non ritenuti strumentali e funzionali ai vari dipartimenti, saranno assegnati alle circoscrizioni. Tutti i beni patrimoniali saranno inseriti nell’inventario del Comune secondo una classificazione di destinazione d’uso e gli eventuali vincoli di bene storico: entro 120 giorni il dipartimento Patrimonio dovrà acquisire tutte le informazioni giuridiche..

“Altro punto fondante del regolamento è quello della concessione di beni patrimoniali alle associazioni Onlus, che potranno essere concesse con una riduzione del canone del 90%: inoltre il Comune, per progetti di particolare rilevanza sociale, senza finalità di lucro, finalizzati alle prestazioni di servizi d’interesse pubblico e/o carattere istituzionale potrà applicare una riduzione del canone che va dal 50% all’80% per i soggetti operanti nell’ambito dei settori di attività e impegno nei campi d’assistenza, socio sanitario e sanitario, dal 30% al 50% per i soggetti operanti nei settori ricreativi, culturale, sportivo, ambientale e aggregativo, e dal 20% al 40 % per le fondazioni ed Enti di Patronato, e per gli enti riconosciuti dalle confessioni religiose”.

 

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