BARCELLONA POZZO DI GOTTO –  È arrivata a sentenza venerdì sera, 17 novembre, al Tribunale di Barcellona l’inchiesta Ghost Mission della Guardia di finanza che nel 2013 svelò i rimborsi gonfiati al Comune di Lipari. Sono dieci condanne e 7 assoluzioni per i 17 imputati in primo grado. Condannato a un anno e 8 mesi il forzista Mariano Bruno (in foto, di Controcorrente Eloliana), sindaco di Lipari dal 2001 al 2012. Condannati anche ex assessori: Corrado Giannò, 8 mesi, Domenica Sparacino, 8 mesi, Anna Marina Spinella, 8 mesi. Massimo D’Auria, assessore al tempo a anche adesso nella giunta dell’attuale sindaco, Marco Giorgianni, è stato condannato a 8 mesi. Condanne anche per dirigenti e dipendenti del Comune: per il responsabile dell’Economato, Francesco Rando, 2 anni di reclusione. Per Domenico Russo, ex dirigente, già comandante della polizia municipale, 8 mesi, per Francesco Guerrera, dipendente comunale, otto mesi, stessa condanna per Francesco Subba, direttore generale e dirigente del Comune di Lipari. Tutti colpevoli di truffa aggravata e falso in atto pubblico per i rimborsi.

I giudici del tribunale di Barcellona, presidente Maria Celi, componenti Fabio Processo e Francesco Alligo hanno invece assolto tutti gli imputati dal reato di abuso d’ufficio. Prescritti i rimborsi fino all’ottobre del 2009.

Assolti altri sette imputati e i due vigili urbani Francesco Cataliotti e Aldo Marino, i quali, difesi dall’avvocato Saro Venuto, avevano rinunciato alla prescrizione dei reati. 

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