MESSINA. “Bene la gestione 2019 dell’Autorità portuale di sistema dello Stretto”. E’ come valuta la Corte dei conti la gestione economico finanziaria dell’Ente che interessa i porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Messina e Milazzo, evidenziando come abbia chiuso l’anno precedente con un avanzo finanziario di oltre 12 milioni di euro. Il doppio rispetto all’anno 2018, quando l’avanzo era pari a 6,6 milioni. Incrementando anche la giacenza di cassa e il patrimonio netto.

“Nel 2019 l’Autorità di Sistema Portuale registra un incremento di tutti i principali saldi della gestione, ad eccezione del risultato economico che registra un calo assestandosi ad euro 11.100.282 a causa dell’incremento dei costi di gestione del 37,9 per cento”, emerge infatti dalla relazione della Sezione controllo enti.

L’avanzo d’amministrazione, infatti, per l’anno 2019 è pari a 126.042.182 euro (nel 2018 erano 112.487.918); mentre la consistenza di cassa al 31 dicembre 2019 contava un ammontare di 151.583.368 di euro (a fronte dei 142.575.200 di dicembre 2018); l’avanzo finanziario raddoppia, salendo a 12.765.248 di euro (fino al 2018 erano 6.600.910). Il patrimonio netto, infine, continua il suo trend positivo, incrementando il bottino di 11 milioni: dai 122.632.781 del 2018 ai 133.733.063 del 2019. Questo “grazie al positivo risultato economico dell’esercizio”, si legge sulla relazione.

Come ha intenzione di “rompere il proprio salvadanaio” l’Autorità portuale di sistema dello Stretto? Già l’anno scorso aveva approvato un Piano triennale di opere da ben 308 milioni di euro (quasi 42 milioni nel 2019, oltre 106 nel 2020, e ben 160 nel 2021), riproposto quasi senza variazioni per il triennio 2019 – 2022 per la somma di 310.821.853 di euro: 47.756.853 nel 2020, 76.917.000 nel 2021 e 186.148.000 nel 2022.

A cosa è dovuta la liquidità dell’Ente? Nonostante le entrate diminuiscano del 18,7 per cento (da 33,5 milioni di euro a 27,2 milioni di euro), per effetto soprattutto della riduzione delle partite di giro che passano da 14,3 milioni di euro a 4,9 milioni di euro, allo stesso tempo, le entrate correnti registrano una variazione positiva del 3,7 per cento portandosi a 19,86 milioni di euro, dovute soprattutto al gettito delle tasse sulle merci pari a 11,3 milioni di euro (+ 3,5 per cento), seguite dal gettito sulle tasse di ancoraggio pari a 4,4 milioni di euro (+ 1,8 per cento).

Le risorse derivanti dai redditi e proventi patrimoniali, nel cui ambito sono iscritti prevalentemente gli introiti derivanti dai canoni demaniali, aumentano del 7,0 per cento ammontando a 3,4 milioni di euro. Le entrate in conto capitale registrano il trasferimento statale di 2.423.659 di euro per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti (pari a zero euro nel 2018).

Le spese registrano una flessione del 46,8 per cento (da 26,9 milioni di euro a 14,4 milioni di euro) per la diminuzione delle partite di giro che passano da 14,3 milioni di euro a 4,9 milioni di euro. Le spese correnti registrano una contrazione del 12 per cento e passano da 7.129.578 di euro a 6.272.599 di euro, principalmente per la significativa diminuzione della voce relativa alle “Poste correttive e compensative di entrate correnti” (-92,1 per cento) fra cui nel 2018 figuravano uscite per restituzioni e rimborsi per un ammontare di euro 678.218.

Calano anche gli oneri destinati alle prestazioni istituzionali (da 2.734.542 di euro a 2.549.618 di euro), che costituiscono nel 2019 la seconda voce più importante tra le spese; essi sono costituiti per 681.294 euro dalle spese per la manutenzione di aree e di edifici demaniali e per i restanti 1.808.336 di euro per le prestazioni di terzi per la gestione dei servizi portuali, posta in cui confluiscono, tra l’altro, le spese per l’approvvigionamento dei servizi di vigilanza, manutenzione, smaltimento e bonifica di materiale.

La principale voce tra le spese è quella relativa al personale (2,56 milioni di euro). Tra i “trasferimenti passivi”, ammontanti a 332.830 euro sono iscritti i trasferimenti all’Erario per il contenimento della spesa pari a 323.083 euro.

 

 

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