MESSINA. Il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo ha interrogato il comune di Messina sull’appalto del servizio di refezione scolastica nelle scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole medie ricadenti nel Comune di Messina per l’anno scolastico 2026-2027, bandito dall?Atm, l’azienda che si occupa di trasporto pubblico.
Secondo Russo, “la gestione del servizio di mensa scolastica non rientra tra le attività “core” di ATM S.p.A., certamente non tra quelle indicate nel contratto di servizi attuale”, e “necessita di un know how operativo e gestionale non solo nella fase burocratica e meramente formale di indizione gara e aggiudicazione appalto, bensì in quella del controllo e della supervisione della esecuzione del servizio, stante la natura del contratto”, ma soprattutto, “le attività di servizio mensa scolastica sarebbero tra quelle rientranti più adeguatamente nel novero delle attività gestite dal competente Dipartimento comunale delle politiche scolastiche, come per anni è sempre stato nella pratica amministrativa dell’Ente”.
Per questo il consigliere chiede di sapere, ritenendo “opportuno che il servizio mensa venga gestito interamente dal Comune”, le ragioni di opportunità che hanno motivato l’amministrazione a spostare il servizio all’Azienda ATM S.p.A. piuttosto che riportarla in capo alla responsabilità del competente dipartimento comunale, “le ragioni amministrative alla luce delle quali il servizio di refezione scolastica, che nello scorso anno è stato appaltato per conto dell’Ente da Messina Servizi Bene Comune, in questo anno scolastico è stato invece affidato alla gestione di ATM S.p.A., se, secondo normativa vigente e contratto di servizi tra Comune e ATM S.p.A., l’assegnazione di un’attività quale la refezione scolastica – che non rientra nelle finalità aziendali di ATM, né nel contratto di servizi – sia possibile senza una relazione di analisi su economicità, opportunità e costi/ benefici, che sia alla base dello spostamento in capo ad ATM del servizio di refezione scolastica. – Se, alla luce di quanto sopra, l’assegnazione della gestione di un servizio quale la refezione scolastica non dovesse necessitare un dedicato provvedimento autorizzativo (secondo quanto previsto dalle norme) che potesse aggiornare il contratto di servizi vigente.- Quali strumenti, infine, abbia posto in essere l’amministrazione per assicurare che l’attività di vigilanza, controllo e intervento che duri per l’intera durata dell’erogazione del servizio di refezione scolastica sia eseguita tempestivamente, con le professionalità adeguate al servizio e con quali rapporti di funzionalità tra dirigenti scolastici, dipartimento comunale e ATM S.p.A.”





