MESSINA. Le dune scoscesi a pochi metri dalla battigia, meta di tutti i messinesi, piccoli e grandi, che almeno una volta all’anno devono arrampicarsi sulla sabbia e poi rotolare giù fino a tuffarsi in mare: solo le montagne di sabbia di San Saba, un’istituzione per Messina e per tutti i naturisti (anche stranieri) che frequentano la spiaggia di Capo Rasocolmo. Anche se la strada per arrivarci, dissestata ormai da anni, non lo direbbe.
Di asfalto, infatti, ne resta sempre meno: quasi metà corsia è ormai crollata in spiaggia e sugli scogli, rendendo difficile (e pericoloso) il passaggio delle auto. La strada, asfaltata solo parzialmente, è piena di buche e danneggiata in più parti.
Ostico anche l’accesso in spiaggia: per fare un tuffo in acqua i bagnanti devono percorrere una sentiero sterrato, scavalcare il guardrail o attraversare delle pericolanti “passerelle” in legno.



