MESSINA. Uno stato di degrado e totale abbandono della passeggiata a mare di Messina. Questo quanto fotografato da alcuni turisti in visita in città e diffuso con amarezza attraverso i social network.

La passeggiata a mare, con vista sulla Madonnina del porto e sulla falce, oggi al centro di progetti di bonifica e rilancio, versa in condizioni di igiene precarie.

Erbacce, sporcizia e un tappeto di foglie a coprire ogni centimetro di percorso calpestabile con affaccio sullo Stretto di Messina. Ma anche incuria derivante dall’inciviltà di troppi messinesi, soprattutto i più giovani, che ogni notte abbandonano bottiglie di birra e generi alimentari sulle panchine o tra le aiuole della passeggiata.

Il tutto mentre a poche centinaia di metri di distanza stanno per ripartire i lavori di riqualificazione della fiera campionaria di Messina. E, sul lato opposto della piazza, il porticciolo turistico gestito da privati e che accoglie quanti sbarcano in città, costretto agli straordinari per rendere vivibile l’area.

Una passeggiata al mare che, soprattutto a causa del Covid, durante i pomeriggi è diventata palestra a cielo aperto per centinaia di messinesi e formazioni sportive. Sportivi costretti ad allenarsi tra i rifiuti e la noncuranza generale, mentre ancora si discute di aumento della Tari (dopo la bocciatura del Consiglio), fra le più care d’Italia, e di affidamento esterno dei servizi di spazzamento.

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