In Giappone, allorquando avviene che un oggetto di ceramica si frantumi, invece che disfarsi di esso se ne ricompongono i cocci incollandoli con una lacca e spolverandone le crepe con una polvere dorata. Si è convinti infatti che “un vaso rotto possa divenire ancora più bello di quanto già non lo fosse in origine”.

Questa tecnica prende il nome di Kintsugi o Kintsukuroi (che significa “riparare con l’oro”), e produce di fatto una “seconda vita” a oggetti che altrimenti sarebbero destinati alla dismissione. Difatti la suppellettile striata d’oro, proprio in virtù delle linee che la percorrono, oltre che tornare a nuova vita acquista una bellezza e una unicità che prima non possedeva. E tutto ciò grazie al Kintsugi, tecnica che considera il materiale ceramico come un palinsesto in cui sia sempre possibile imprimere nuove scritture.

La filosofia sottesa a tale tecnica è quella secondo cui la vita non è fatta solo di integrità, ma anche di fratture. Fratture che vanno accolte e “coltivate” con altrettanta cura e rispetto di quelli che si riservano agli aspetti esteticamente gradevoli di essa.

Abbiamo qui da noi, in Occidente, una forma naturale di Kintsugi applicata ai corpi, che è quella di mantenere ed esibire con dignità e fierezza le fratture, le cicatrici e i vari segni che il tempo imprime nelle nostre fattezze. Le rughe dalle quali ognuno di noi viene segnato man mano che la sua età aumenta mostrano infatti il lento ma progressivo e inesorabile lavorio del tempo sulla nostra pergamena facciale e corporea.

Ma come un territorio privo di segni è destinato ad essere non-luogo, non mostrando traccia alcuna della storia che vi si è svolta, allo stesso modo un volto privo di rughe rivela uno stato alieno, da mutante o da sex toy, proprio di un essere che rinnega la propria condizione umana e si vota all’immortalità fittizia della plastica.

Queste brevi premesse per sottolineare, ancora una volta, la condizione grottesca di un uomo come Silvio Berlusconi che ha eletto a propria missione il perpetuare le proprie sembianze attraverso un’immobile, orrenda maschera di plastica. È anche ipotizzabile che un tempo questa maschera abbia custodito un volto. Adesso con tutta evidenza il volto, la persona, non esistono più, e la maschera si è tramutata in una sorta di sepolcro imbiancato, sotto la cui apparente compostezza brulicano parassiti che è assai arduo classificare.

Pur non apprezzandone la statura morale, spero per lui che non finisca col disfarsi, un giorno o l’altro, sotto i nostri occhi.

 

 

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Filippo
Filippo
25 Febbraio 2018 12:15

Devo dire,dopo aver letto l’articolo sulla rinascita di Berlusconi che non si sa piu cosa poter dire e cosi si deridono le persone.Io non sono un politico ma devo constatare che almeno lui
Ha fatto molto meno danni della sinstra Renziana pur avendo tanto da perdonarsi anche Berlusconi.Perche non si parla del disastro di Accorinti,di come ha ridotto la citta e la zona nord di Messina:Morta.

Pippo
Pippo
11 Giugno 2018 20:22

Berlusc E’TUTTO finto !!!! Come anche RENZI d’altra parte…

mogol_gr
mogol_gr
12 Marzo 2020 11:08

Il parrucchino il parrucchino (aspettiamo la condanna).