MESSINA. È morto ad ottantasei anni Luigi Autru Ryolo, decano degli avvocati messinesi e penalista tra i più celebri in città e non solo. Ricoverato ad inizio settimana per complicazioni respiratorie, Luigi Autru Ryolo si è spento stamane.

Nato il 26 aprile del 1931, si è laureato in giurisprudenza nel 1952 discutendo una tesi in diritto penale; iniziò la pratica legale in uno degli studi più rinomati di Messina, quello di Alessandro Pisani. Ma, ai suoi inizi, il principe del foro svolgeva un doppio lavoro come caposervizio allo sport della Gazzetta del Sud. Una passione, il giornalismo, che gli è rimasta negli anni, e che gli è valsa la medaglia che l’Associazione della Stampa gli ha conferito anni fa per i suoi 35 anni di giornalismo. Un episodio che amava ricordare era quello della sua firma, una tra le uniche tre (le altre erano quelle del direttore dell’epoca, Gino Bruti, e di Nino Riva) nella prima pagina del primo numero della Gazzetta del Sud nell’aprile del 1952.

Penalista tra i più celebri in città, nella sua attività ha difeso e fatto assolvere l’ex presidente della Provincia Giuseppe Naro, e l’imprenditore Sebastiano Russotti per la vicenda dell’acquisto dell’Hotel Riviera, ed è stato la “parte civile” nel processo per l’alluvione del 1998, che costò la vita alla famiglia Carità, dei cui eredi fu il legale. All’epoca di Tangentopoli, il suo studio patrocinò un enorme numero di politici, primo fra tutti l’allora numero uno della Dc messinese e siciliana Peppino Astone: all’insorgere di situazioni di contrasto tra le varie posizioni, ha poi dovuto abbandonare alcuni assistiti.

Fu anche esperto a titolo gratuito per il turismo e l’agricoltura dell’allora presidente della Provincia Peppino Buzzanca, a metà degli anni ’90: una passione, quella per la natura, che lo portò a creare Villa Laura, un resort a Rodì Milici.

La tradizione legale del suo studio, con sede a Milano e Messina, è portata avanti dai figli  Tommaso e Carlo. La figlia Laura, anche lei avvocato, è scomparsa prematuramente nel 2016.

 

Luigi Autru Ryolo ai tempi del praticantato tra avvocatura e giornalismo

 

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