MESSINA. Due volontarie, due pennelli, due tute e un paio di secchi di vernice per portare a termine un’operazione iniziata a dicembre: la pulizia delle superfici esterne della galleria Vittorio Emanuele, imbrattate da scritte a vernici e pennarelli.

Un’operazione iniziata a dicembre, stessa amministrazione, assessori diversi: allora Daniela Ursino, oggi Federico Alagna, entrambi con delega alla Cultura. A “supervisionare”, lo storico direttore dei lavori della riqualificazione della Galleria, l’architetto Sergio Bertolami.

“Sono stati gli inquilini ed i proprietari della Galleria a comprare vernice e tutto l’occorrente”, ha spiegato una delle due volontarie al lavoro ieri pomeriggio, ” e ovviamente i lavori sono approvati dalla Soprintendenza”. La tonalità delle vernici è quella, storicamente filologica, del “cipria” chiaro, praticamente indistinguibile da quella attuale, al netto delle imbrattature e del naturale sbiadimento del rivestimento dovuto al tempo ed agli agenti atmosferici.

Terminato il prospetto di piazza Antonello e quello che dà su via S. Agostino, nei prossimi giorni toccherà alla parte che “incrocia” il corso Cavour, e alla parte superiore delle colonne e delle facciate. A dicembre, prima dell’inaugurazione di fine anno dopo il primo “lifting”, erano stati ripuliti e ritinteggiati gli interni. A dicembre, ad eseguire materialmente parte degli interventi erano stati gli studenti dell’istituto professionale Verona Trento. All’interno, invece, da una decina di giorni si stanno montando i dissuasori plurispillo per tenere lontani colombi e piccioni.

La Galleria, progettata dell’ingegnere Camillo Pugliesi Allegra, è stata realizzata dal 1924 al 1929 per ospitare la sede della Sges (Società Generale Elettrica della Sicilia), e si colloca a metà tra lo stile eclettico e la linearità dell’Art-Déco, “fortemente influenzata del gusto celebrato a Parigi con l’Exposition internazionale des arts decoratif  nel 1925”, come lo stesso Bertolami, che ne ha curato i restauri, scrive in un saggio. All’interno, la galleria si articola in tre bracci confluenti, al centro, in un esagono chiuso da una volta a cupola vetrata e con tre ingressi. Tutte le volte a botte hanno dei lucernai a vetri colorati, ed il pavimento è realizzato con tesserine a mosaico.

 

 

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